Opera e Mito. Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart

Cari Amici,

Venerdì 24 maggio alle 20.30, vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) per una serata con… Amadeus. Ascolteremo il Mozart giovane e spumeggiante del suo primo capolavoro operistico: IDOMENEO. Uno tsunami di genialità, inventiva, creatività e melodica che ha rivoluzionato per sempre la Storia della Musica. Un’opera riscoperta in tutta la sua potenza musicale e drammaturgica solo nel XX secolo.

Casa della Musica

Ascolteremo e vedremo in video ascolto in Alta Definizione la prestigiosa edizione del Teatro di Monaco (dove l’opera andò in scena per la prima volta nel 1781) con le voci di Juliane Banse e Annette Dasch e la direzione di Kent Nagano. Sottotitoli in italiano e presentazione di Luca Figini con materiale di approfondimento in dono.

Teatro alla Scala

Il 6 giugno alle 20 offriamo l’opportunità di ascoltare il prestigioso allestimento del Teatro alla Scala con il direttore Diego Fasolis, la regia di Matthias Hartmann e le voci importanti di Bernard Richter come Idomeneo, Michèle Losier come Idamante, la Ilia di Julia Kleiter, Federica Lombardi, recente vincitrice del Premio Abbiati, nella parte di Elettra. Posti di qualità con riduzione di oltre il 50%. Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com oppure 3391352286.

Un uomo in fuga

Quando Mozart ricevette l’offerta del Teatro di Monaco di allestire una nuova opera, ne approfittò per liberarsi della schiavitù del cardinale Colloredo e lasciò Salisburgo. Nacque così Idomeneo: la summa di tutte le qualità del 24enne Mozart. In quell’epoca le opere più à la page erano Alceste, Iphigenie en Aulide e Iphigenie en Tauride di Gluck. Anche Mozart utilizzò un soggetto mitologico, facendo di Idomeneo il punto di incontro tra diverse scuole musicali: italiana, francese e tedesca.

Grande Capolavoro

Opera di un Mozart ventiquattrenne (e già geniale in modo assoluto), Idomeneo è considerato lo snodo fra una struttura ancora barocca e una nuova fase drammaturgicamente e musicalmente più moderna. Il direttore Diego Fasolis lo descrive come «Un capolavoro impressionante, un vertice, con meravigliose arie d’insieme». Il fascino dell’opera è anche lo scenario teatrale arcaico e ancestrale: si risale alla notte dei tempi. «E’ – secondo il regista Matthias Hartmann – la storia di un reduce che è eroe e insieme omicida, traumatizzato dai ricordi e portatore di questa energia negativa anche nella società dove ritorna». Particolare importanza assumono le coreografie di Reginaldo Oliveira, dove «i danzatori incarnano gli incubi di Idomeneo in forma di creature marine e di vittime di guerra».

Due grandi opportunità di approfondire l’opera

Vi offriamo la possibilità di approfondire questo titolo, in due occasioni e con due grandi produzioni: alla Casa della Musica con quella del Teatro nativo di Monaco e Kent Nagano (e i sottotitoli in italiano) e al Teatro alla Scala con un allestimento nuovo e la possibilità di averlo con forte e interessante riduzione di costo.
Gli Amici della Musica HvK

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