Parco Tittoni Desio
ANNA NETREBKO, la Regina del Belcanto

Uno dei più spettacolari recital degli ultimi anni, in un luogo un tempo “proibito”: la Piazza Rossa di Mosca. Accompagnata dal basso Dmitri Hvorostovsky, la voce dolce, estesa e potente di ANNA NETREBKO ci accompagna in un programma tratto dalle opere liriche più celebri: Trovatore, Nabucco e Rigoletto di Giuseppe Verdi, Tosca di Giacomo Puccini, Eugene Onegin di Piotr Ilich Caikovskij, con la possibilità di un assaggio dell’opera che aprirà la Prima alla Scala il prossimo 7 dicembre: Andrea Chenier di Umberto Giordano. Un recital di straordinaria bellezza musicale e grandioso impatto emotivo.

 

Lunedì 4 settembre 2017 ore 21

Parco di villa Tittoni-Traversi, Desio
videoascolto su schermo cinematografico

ANNA NETREBKO, Live from Red Square Moscow

Dmitri Hvorostovsky, basso
Russia’s State Academic Symphony Orchestra ‘Evgeny Svetlanov’
Frank Hof, direttore

Ingresso: euro 5
Evento in collaborazione con Mondovisione e Comune di Desio Assessorato alla Cultura Ufficio Cultura

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INVITO AL PIANOFORTE
Incontri al vertice della tastiera!

Cari Amici,
giovedì 27 luglio alle 21 vi invitiamo al gran finale degli ascolti musicali estivi all’anfiteatro di Macherio (piazza del Lavatoio, via Roma, 38, con ingresso gratuito). Due grandi direttori, due grandi pianisti. A unirli la stessa bruciante passione: IL PIANOFORTE. E’ stato lo strumento romantico per eccellenza a favorire l’incontro tra Herbert von Karajan e Alexis Weissenberg. E poi quello tra Leonard Bernstein e Krystian Zimerman.

Alexis Weissenberg (1929-2012), il grande pianista bulgaro naturalizzato francese, si formò artisticamente alla diretta scuola di Sergej Rachmaninov: uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi, prima ancora che il grande compositore che tutti amiamo. Insieme a Herbert von Karajan (cha aveva già eseguito il capolavoro anche con Sviatoslav Richter) e ai Berliner Philharmoniker, Weissenberg rende con grande intensità poetica uno dei più celebri incipit della storia della letteratura pianistica, che all’inizio sembra emergere dalla più cupa indeterminatezza per poi raggiungere la splendente sicurezza della melodia che segue, fino a trionfare nella celebre esuberanza timbrica di Rachmaninov.

Krystian Zimerman (1956), polacco, è considerato uno dei massimi pianisti viventi. Con Leonard Bernstein e i Wiener Philharmoniker sviluppò una fusione artistica che gli permise di firmare tanti grandi concerti della letteratura pianistica come quelli di Schumann, Beethoven e Brahms. L’ultimo concerto per pianoforte di Beethoven, l’unico che il grande compositore non potè eseguire personalmente perché ormai sordo, trasmette un senso di grande maestosità, al punto che i contemporanei lo soprannominarono “Imperatore”. Un nome che rende appieno lo spirito di questo brano. Dopo la potenza del primo movimento, segue il tema ascetico del secondo movimento, in forma di inno, e infine il motivo gioiosamente marziale del rondò conclusivo. Un grido di trionfo di Beethoven e della sua musica.

Potremo ascoltare e vedere alcune tra le esecuzioni più emozionanti firmate da due tra i più straordinari sodalizi artistici della storia della musica classica. In due habitat naturali della grande musica: l’avveniristica sala dei Berliner Philharmoniker e la Sala d’Oro dei Wiener Philharmoniker. I due brani sono tra le partiture più coinvolgenti ed emozionanti della letteratura musicale, e vi conquisteranno!
Vi aspettiamo!
Gli Amici della Musica HvK

 

SERGEJ RACHMANINOV (1873-1943)

Concerto per Pianoforte n.2

Alexis Weissenberg, piano
Berliner Philharmoniker
Herbert von Karajan, direttore

 

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827)

Concerto per Pianoforte n. 5 Imperatore

Krystian Zimerman, piano
Wiener Philharmoniker
Leonard Bernstein, direttore

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INVITO ALLA DANZA
Il Lago dei Cigni con Roberto Bolle

Cari Amici,
d’estate, sotto le stelle, con Roberto Bolle, Svetlana Zakharova e il Corpo di Ballo e l’Orchestra del Teatro alla Scala, la possibilità di ascoltare e vedere il più classico e romantico tra i balletti: cosa aggiungere d’altro? Se volete sognare a occhi aperti, non mancate giovedì 20 luglio alle ore 21 all’Anfiteatro di Macherio (piazza del Lavatoio via Roma, 38).

Per un’anima tormentata com Ciaikovsky, la danza rappresentava un momento di evasione in un mondo fatato, dove sognare. La prima idea per il Lago dei Cigni nacque una musica di intrattenimento che il compositore russo aveva concepito per i nipoti, usando dei cigni giocattolo in legno. Quattro anni dopo quel divertissement infantile prende forma nella favola di Odette, trasformata in cigno da una mago malvagio, e del suo tragico amore per il Principe Siegfried. Odette e il suo fedele Principe rompono l’incantesimo e sono di nuovo uniti per l’eternità.

L’interpretazione dei due danzatori di riferimento di oggi, Roberto Bolle e Svetlana Zakharova conferisce a questa produzione del Teatro alla Scala con le coreografie di Vladimir Bourmeister e la direzione di James Tuggle la dimensione di un classico tra i classici, da vedere e rivedere!
Gli Amici della Musica HvK

Giovedì 20 Luglio 2017 ore 21.00

Piazza del Lavatoio, Macherio

Il Lago dei Cigni

ROBERTO BOLLE, SVETLANA ZAKHAROVA
Orchestra e Corpo di Ballo Teatro alla Scala
Vladimir Bourmeister, Coreografie
James Tuggle, direttore

INTRODUZIONE ALL’OPERA
A CURA DEGLI
AMICI DELLA MUSICA HvK

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Toscanini 150
La Quinta di Beethoven secondo Toscanini

Cari Amici,
giovedì 13 luglio alle 21 vi invitiamo a tornare con noi in Piazza del Lavatoio (via Roma, 38) a Macherio. In un piccolo anfiteatro all’aperto, sotto il cielo e in una fresca sera d’estate, vi faremo ascoltare e ammirare su grande schermo e impianto hi-fi alcuni rari video dedicati ad ARTURO TOSCANINI. Non abbiamo che dieci documenti che ci permettono di “vedere” Toscanini che dirige. Vi offriremo la possibilità di ascoltarne due: la Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven e poi un florilegio di brani sinfonici di Richard Wagner (Preludio Atto I da Lohengrin; Mormorio della foresta da Siegfried; Preludio e morte di Isotta da Tristan und Isolde; Morte di Sigfrido da Siegfried; La cavalcata delle walkirie da Die Walkure). Famoso per le sue letture di opera italiana, per tutta la vita Toscanini fu un infaticabile divulgatore della musica tedesca in Italia, e fu il primo direttore italiano a essere invitato in Germania a dirigere gli autori tedeschi, perfino a Salzburg e a Bayreuth.

IL MAESTRISSIMO – Arturo Toscanini è stato insieme a Wilhelm Furtwangler il più grande direttore della prima metà del Novecento. Le sue esecuzioni vi resteranno scolpite nell’immaginario per la loro impressionante energia e lo straordinario dominio tecnico di ogni minimo dettaglio. Colpisce anche l’atto di devozione assoluto verso la Musica. Poter anche guardare, oltre che ascoltare, Toscanini, è un’esperienza unica e permette di scoprire il carisma non solo musicale di un uomo straordinario.

IDEALE DI LIBERTA’ – Oltre che come musicista, noi ammiriamo in lui l’impegno nella lotta contro ogni forma di totalitarismo: primo tra tutti, il fascismo e il nazismo, con scelte che gli costarono molto sul piano personale. Prima della proiezione, saranno presentati i brani in programma e alcuni aneddoti su questo leggendario Maestro.
Venite, vivrete una serata che non dimenticherete!
Gli Amici della Musica HvK

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INVITO ALLA CLASSICA
Il Barbiere di Siviglia secondo Claudio Abbado

Cari Amici,
torna un appuntamento al quale ci siamo (e forse vi siete) affezionati: Invito alla Musica Classica: la rassegna estiva dedicata a opera, danza, musica sinfonica e pianoforte del Comune di Macherio. D’estate, per tutti i giovedì di Luglio, vi offriamo la possibilità di ascoltare e vedere la grande musica in un anfiteatro all’aperto (piazza del Lavatoio, via Roma, 38, Macherio INGRESSO GRATUITO), nell’atmosfera fresca di una silenziosa estate. Come sempre, il video ascolto sarà arricchito da una presentazione di qualità a cura degli Amici della Musica HvK.

Iniziamo giovedì 6 Luglio alle 21. Su megaschermo e con un ottimo impianto audio, ascolteremo e vedremo un allestimento diventato un grande classico dell’opera: Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini diretto da Claudio Abbado con l’Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, la regia e le scene di Jean Pierre Ponnelle e le grandi voci di Hermann Prey, Teresa Berganza, Louis Alva, Enzo Dara, Paolo Montarsolo. La proiezione sarà un’occasione per ricordare il grande direttore milanese.

Fin dal giorno del suo debutto a Roma, nel 1816, il Barbiere di Siviglia non è mai uscito dal repertorio. Eppure, si deve all’impegno di Claudio Abbado e in particolare a questa fortunata produzione (insieme a Cenerentola) se Rossini è tornato un compositore amato dal grande pubblico. Il Barbiere di Siviglia, l’opera lirica più rappresentata al mondo insieme alla Traviata di Verdi, si è guadagnata il titolo di più grande opera buffa della storia. A farne uno dei titoli più amati è anche la musica dal ritmo irresistibile.

La trama è tratta dalla commedia di Beaumarchais, la stessa che ha ispirato Le Nozze di Figaro di Mozart. Rosina è la pupilla di Don Bartolo che macchina per sposarla. Il Conte d’Almaviva, innamorato di lei, chiede e ottiene i servigi del miglior sensale di tutti i tempi: il Figaro. L’astuto barbiere lo aiuta a infiltrarsi nella casa di Bartolo, prima come soldato e poi come insegnante di canto. I sostenitori del Conte riescono a ingannare i domestici di Don Bartolo, determinato a conquistare Rosina, anche con l’inganno. Naturalmente, i due amanti riusciranno a coronare il loro sogno d’amore e la commedia si conclude con un happy end.

L’opera, con la sua successione di arie geniali e di momenti musicali sensazionali, è un inno alla scintillante intelligenza umana (incarnata dall’energia vitale della musica di questa partitura) e alla sua capacità di reinventarsi ogni volta superando ogni difficoltà. Nella fase di passaggio dalla nobiltà alla borghesia, esalta l’uomo che trae la propria fortuna dal suo solo ingegno. Una lezione di vita oggi più che mai attuale e capace di ispirarci.

Vi aspettiamo sotto le stelle!!!
Gli Amici della Musica HvK

Giovedì 6 luglio ore 21
INVITO ALL’OPERA
Gioacchino Rossini

IL BARBIERE
DI SIVIGLIA

Teresa Berganza, Hermann Prey,
Luis Alva, Enzo Dara, Paolo Montarsolo
Orchestra e Coro Teatro alla Scala
Claudio Abbado, direttore
Jean Pierre Ponnelle, regia
PRESENTAZIONE DELL’OPERA
A CURA DEGLI
AMICI DELLA MUSICA HvK

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OPERA PRIMA.
L’Orfeo di Monteverdi

Cari Amici,
domenica 25 giugno alle 18 vi proporremo il nostro ultimo video ascolto prima della pausa estiva alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio con ingresso libero e buffet gratuito all’intervallo): ORFEO DI MONTEVERDI nella magnifica edizione del Teatro alla Scala del 2009, con la direzione storicamente informata di Rinaldo Alessandrini, il canto di Georg Nigl, Roberta Invernizzi e Sara Mingardo e la regia di Robert Wilson. Il mirabile equilibrio e il fascino di una regia che riporta al clima e allo stile dell’originale messinscena monteverdiana del Seicento consente di «immergersi» in quella che è considerata la prima di tutte le opere. Andata in scena nel 1607, è l’opera più antica tuttora stabilmente in repertorio.

FINE E INIZIO CON ORFEO – Con il Mito di Orfeo – declinato da Claudio Monteverdi – concluderemo la stagione ufficiale dei video ascolti 2016-2017 alla Casa della Musica, che avevamo iniziato nell’ottobre scorso con il mito di Orfeo musicato da Christoph Willibald Gluck. Il video ascolto sottolineerà la figura fondamentale di Claudio Monteverdi, a 450 anni dalla sua nascita.

OPERA ANTICA, GIOVANE PRESENTAZIONE – A impreziosire questo momento musicale è la presentazione: sarà curata da Emanuela Borghi, una socia dell’associazione che è una giovanissima musicologa e ha approfondito in modo particolare l’Orfeo di Monteverdi. Invitiamo in modo particolare i giovani a partecipare e a scoprire quest’opera antica ma sempreverde.

ENFANT PRODIGE – Figlio di un medico e speziale, Claudio Monteverdi nacque a Cremona nel 1567. Fu un bambino prodigio, e già adolescente pubblicò raccolte di musica sacra e profana. Dal 1592 fu al servizio dei Gonzaga, signori di Mantova, con i quali stabilì un rapporto duraturo.

ALLE ORIGINI DELL’OPERA – La storia di Orfeo è narrata nelle Metamorfosi di Ovidio. L’opera venne rappresentata alla corte dei Gonzaga, durante il carnevale, periodo nel quale si rappresentano spettacoli musicali e teatrali considerati stravaganti. La Prima debuttò solo pochi anni dopo che la Camerata de Bardi, con l’intento di ritrovare lo stile drammatico della tragedia classica, aveva elaborato le cadenze e gli stilemi del melodramma, il genere nuovo dal quale sarebbe derivato il teatro musicale. I primi lavori dei fiorentini comprendevano due versioni del mito di Orfeo, entrambe intitolate Euridice, scritte da Jacopo Peri e Guido Caccini. A queste si ispirò Monteverdi per realizzare il suo capolavoro, innovando però ampiamente il modello fiorentino nella forma e nello stesso concetto di «recitar cantando».

IL MITO DI ORFEO – Sebbene ci siano poche informazioni sulla prima esecuzione, l’Orfeo sicuramente ebbe molto successo, a causa della sua natura di ultima tra le opere rinascimentali, e prima tra le opere barocche. Sei i suoi ensemble madrigaleschi sono legati alla tradizione, l’organizzazione tonale e la toccante composizione vocale guardano al futuro. Nei secoli, il mito di Orfeo canta il potere della cultura e dell’arte – e in particolare della Musica – di rinnovare l’animo umano e il mondo, e la sua capacità di cambiare il destino e il corso delle cose, portando ovunque una luce nuova. Per chi ama la musica, un’attrazione irresistibile!
Gli Amici della Musica HvK

A LUGLIO APPUNTAMENTO A MACHERIO – Gli Amici della Musica HvK non si fermano mai e nel mese di luglio, ogni giovedì sera, faranno musica a Macherio

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Il cielo stellato sopra di noi.
Ludwig van Beethoven, Missa Solemnis

Cari Amici,
Sabato 17 giugno alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio con ingresso gratuito) vi offriremo l’ascolto di un’edizione della Missa Solemnis di Beethoven di capitale importanza: quella diretta da NIKOLAUS HARNONCOURT con l’orchestra del CONCERTGEBOUW di AMSTERDAM. Il direttore austriaco ha dedicato la vita a questa composizione, nella quale si toccano cielo e terra, lasciando a ogni tappa una fondamentale registrazione. Quella che ascolteremo è l’ultima, firmata pochi mesi prima della morte. Un congedo, da una partitura ammirata ed esplorata per una intera vita.

DI FRONTE A DIO – Commissionata nel 1819, la Missa Solemnis avrebbe dovuto servire per l’investitura dell’Arciduca Rudolph: il mecenate, sostenitore e ammiratore di Beethoven. Non la concluse in tempo e fu presentata all’Arciduca solo nel marzo 1823. Beethoven era fermamente intenzionato a comporre una Messa che scavasse nella profondità e nello splendore del testo liturgico. Il suo duro lavoro produsse un’opera che riuscì ad andare oltre le parole e le riflessioni umane, ponendosi direttamente a contatto con Dio.

FUTURO E PASSATO INSIEME – La grandiosa partitura ha una doppia anima dove convivono passato e futuro: riuscendo a innestarsi in una plurisecolare tradizione che risale al Canto Gregoriano, Palestrina, Monteverdi, e poi Bach e Handel, innestandosi nella tradizione della messa viennese e in particolare alla Creazione di Haydn alla Grande Messa di Mozart. E, nello stesso tempo, riuscendo a dire qualcosa di innovativo e di mai ascoltato prima d’ora. Tracciando con forza un nuovo sentiero espressivo che spinse gli interpreti – e Beethoven stesso – oltre i suoi limiti umani.

ALPHA E OMEGA – In quegli anni Beethoven era ormai completamente sordo e non poté mai sentire, se non con l’orecchio interiore, il suo capolavoro. Forse per questo il senso di lotta che emerge dalle parti corali e dalla linea spietatamente acuta dei soprani conferisce all’opera qualcosa che va oltre l’umano. Ecco perché quest’opera viene considerata come l’Alpha e l’Omega non solo della musica di Beethoven, ma della stessa Musica Sacra.

GRANDI INTERPRETI – Sono tante le letture della Missa Solemnis di Beethoven: da Arturo Toscanini a Otto Klemperer, da Herbert von Karajan a Leonard Bernstein, e poi ancora Carlo Maria Giulini, Karl Bohm, Eugen Jochum, Rafael Kubelik, Carl Schuricht, James Levine, Christian Thielemann. Abbiamo pensato di presentare quella di Nikolaus Harnoncourt come un omaggio al grande maestro scomparso nel 2016 e mai presentato finora nella nostra associazione.
Gli Amici della Musica HvK

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Opera, Mozart à la carte…
Il Ratto dal Serraglio

Cari Amici,
Quando nel 1786 Mozart terminò la partitura del Ratto dal Serraglio, era davvero felice e cosciente di aver creato una grandissima opera. Poi, arrivarono le Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così Fan Tutte, Flauto Magico. Ma il Ratto dal serraglio resta un grande capolavoro assolutamente da conoscere.

EDIZIONE PRESTIGIOSA E IN ALTA DEFINIZIONE – Vi proponiamo di scoprirlo con noi sabato 10 giugno alle 18 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio con cena e ingresso libero). Vi offriremo la possibilità di ascoltare un’edizione meravigliosa (Glyndebourne Festival 2015 con il direttore Robin Ticciati, la regia moderno-classica di David McVicar e un cast di voci specializzate) con immagine e suono di grande qualità e in Alta Definizione e la presentazione di un esperto d’opera: NICCOLO’ FRANCIOSI, che ci ha preparato un intervento ricco di curiosità.

ATMOSFERA DI FESTA – Alla Casa della Musica, troverete inoltre l’atmosfera di una cena estiva, con un piccolo buffet che vi sarà offerto all’intervallo, in un’atmosfera di amicizia e piacere.
Vi invitiamo a questa piacevole serata estiva!
Gli Amici della Musica HvK

Questo video ascolto è abbinato alla possibilità Lunedì 19 giugno alle 20 di ascoltare dal vivo al Teatro alla Scala il Ratto dal Serraglio di Mozart nella stupenda e storica edizione di Giorgio Strehler e la direzione di Zubin Mehta. Info per i biglietti: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

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Vladimir Horowitz
The Last Romantic

Cari Amici,
sabato 3 giugno alle 21 (Casa della Musica, via Lampugnani, 80, Desio con ingesso gratuito) vi proporremo di ascoltare e vedere un celebre video che documenta uno degli ultimi concerti di VLADIMIR HOROWITZ (1903-1989). Insieme a Arthur Rubinstein, Emil Gilels, Arturo Benedetti Michelangeli e pochissimi altri, Horowitz è stato uno dei giganti assoluti della tastiera bianco e nera. Un artista di statura enorme, un uomo dal carisma debordante, che ha segnato il proprio tempo. Grazie al magnifico video che lo ritrae a Vienna, nella Sala d’Oro, potremo ammirare la sua arte e il suo magistero in un programma cucito addosso al suo talento. E, grazie alla presentazione di Alessandro Spinelli (il nostro esperto di pianoforte), potremo riscoprire un personaggio capace di parlare all’uomo di ogni tempo.

ULTIMI CONCERTI – Dal 1985 al 1987 il grande pianista russo Vladimir Horowitz, scomparso nel 1989, iniziò a girare il mondo, facendo tappa in tutte le più importanti sale da concerto, per salutare il suo pubblico, che lo aveva seguito con passione per sessant’anni. In questo magnifico recital, registrato nel 1987 nella Sala d’Oro di Vienna, Horowitz presenta un florilegio dei suoi pezzi più amati: Mozart, Schubert, Liszt, Schumann, Chopin. A 83 anni il grande artista rivela un grande splendore tecnico, oltre a un magistero infinito e a qualità di grande e magnetico intrattenitore. DA VEDERE!!!
Vi aspettiamo!
Gli Amici della Musica HvK

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Romanticismo
Il pianoforte secondo… Brahms!

Cari Amici,
il pianoforte fu un’incessante musa ispiratrice nell’arte di Johannes Brahms. Ma solo due volte si confrontò con il concerto. Per due volte però compose un capolavoro. Sabato 27 maggio alle 20.30 li ascolteremo entrambi, in uno splendido concerto registrato solo pochi mesi fa nella Sala d’Oro di Vienna. Con i Wiener Philharmoniker, un pianista austriaco doc come Rudolf Buchbinder e un grande direttore viennese d’adozione: Zubin Mehta. Con lo splendore dell’Alta definizione, la sensazione sarà quella di essere «dentro» la Goldener Saal e di respirare l’atmosfera magica del Musikverein: gli Amici della Musica di Vienna dove Johannes Brahms in persona diresse le sue opere.

Nato ad Amburgo, nel 1862 Brahms si trasferì a Vienna e ci rimase per tutta la vita, stabilendo con la capitale austriaca un legame spirituale assoluto destinato a durare sino alla morte. Lì diventò direttore d’orchestra oltre che compositore di fama e pianista.
Ed è proprio lo spirito viennese più puro a emergere da queste due grandi esecuzioni.
La Vienna mitteleuropea di Karl Kraus, Freud, Schnitzler, Bruckner, Mahler, Schoenberg, Berg, Webern, Zemlinsky, di Johann Strauss. Ma anche la Vienna più intima, malinconica, elegiaca, che trova spazio tra le pieghe della sua musica, insieme ai grandi ideali e allo slancio eroico di un Romanticismo sulla china discendente.

CONCERTO PER PIANO N 1 – Da una crisi di identità nacque il Primo concerto per pianoforte, che Brahms concepì come una sonata per poi pensare di tramutarlo in una sinfonia. Una lunga lotta che si percepisce di una musica fin dalle prime battute inquieta e dalle tinte autunnali. Un’opera nella quale il “tradizionalista” Brahms rompe gli schemi, proponendo un cammino introspettivo dove sarà il pianoforte alla fine ad avere l’ultima parola sull’orchestra.

CONCERTO PER PIANO N 2 – Dovettero passare altri vent’anni prima che Brahms osasse dare alla luce un altro concerto per pianoforte. E fu un altro assoluto capolavoro. Altrettanto profondo e ancora più innovativo, con quattro movimenti si avvicinava moltissimo alla forma sinfonica. Nacque il più grande concerto composto mai fino ad allora, eppure non privo di note di leggerezza e arguzia, come nel celebre Scherzo.

Eseguiti da tutti i più grandi direttori del Novecento e da un ininterrotto florilegio di importanti pianisti, ci è sembrato significativo proporre quest’ultima edizione dei due concerti per pianoforte di Brahms che idealmente ne raccolgono l’eredità e il testimone.
Una serata di grande, anzi GRANDISSIMA MUSICA!!!
Gli Amici della Musica HvK

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