OPERA PRIMA.
L’Orfeo di Monteverdi

Cari Amici,
domenica 25 giugno alle 18 vi proporremo il nostro ultimo video ascolto prima della pausa estiva alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio con ingresso libero e buffet gratuito all’intervallo): ORFEO DI MONTEVERDI nella magnifica edizione del Teatro alla Scala del 2009, con la direzione storicamente informata di Rinaldo Alessandrini, il canto di Georg Nigl, Roberta Invernizzi e Sara Mingardo e la regia di Robert Wilson. Il mirabile equilibrio e il fascino di una regia che riporta al clima e allo stile dell’originale messinscena monteverdiana del Seicento consente di «immergersi» in quella che è considerata la prima di tutte le opere. Andata in scena nel 1607, è l’opera più antica tuttora stabilmente in repertorio.

FINE E INIZIO CON ORFEO – Con il Mito di Orfeo – declinato da Claudio Monteverdi – concluderemo la stagione ufficiale dei video ascolti 2016-2017 alla Casa della Musica, che avevamo iniziato nell’ottobre scorso con il mito di Orfeo musicato da Christoph Willibald Gluck. Il video ascolto sottolineerà la figura fondamentale di Claudio Monteverdi, a 450 anni dalla sua nascita.

OPERA ANTICA, GIOVANE PRESENTAZIONE – A impreziosire questo momento musicale è la presentazione: sarà curata da Emanuela Borghi, una socia dell’associazione che è una giovanissima musicologa e ha approfondito in modo particolare l’Orfeo di Monteverdi. Invitiamo in modo particolare i giovani a partecipare e a scoprire quest’opera antica ma sempreverde.

ENFANT PRODIGE – Figlio di un medico e speziale, Claudio Monteverdi nacque a Cremona nel 1567. Fu un bambino prodigio, e già adolescente pubblicò raccolte di musica sacra e profana. Dal 1592 fu al servizio dei Gonzaga, signori di Mantova, con i quali stabilì un rapporto duraturo.

ALLE ORIGINI DELL’OPERA – La storia di Orfeo è narrata nelle Metamorfosi di Ovidio. L’opera venne rappresentata alla corte dei Gonzaga, durante il carnevale, periodo nel quale si rappresentano spettacoli musicali e teatrali considerati stravaganti. La Prima debuttò solo pochi anni dopo che la Camerata de Bardi, con l’intento di ritrovare lo stile drammatico della tragedia classica, aveva elaborato le cadenze e gli stilemi del melodramma, il genere nuovo dal quale sarebbe derivato il teatro musicale. I primi lavori dei fiorentini comprendevano due versioni del mito di Orfeo, entrambe intitolate Euridice, scritte da Jacopo Peri e Guido Caccini. A queste si ispirò Monteverdi per realizzare il suo capolavoro, innovando però ampiamente il modello fiorentino nella forma e nello stesso concetto di «recitar cantando».

IL MITO DI ORFEO – Sebbene ci siano poche informazioni sulla prima esecuzione, l’Orfeo sicuramente ebbe molto successo, a causa della sua natura di ultima tra le opere rinascimentali, e prima tra le opere barocche. Sei i suoi ensemble madrigaleschi sono legati alla tradizione, l’organizzazione tonale e la toccante composizione vocale guardano al futuro. Nei secoli, il mito di Orfeo canta il potere della cultura e dell’arte – e in particolare della Musica – di rinnovare l’animo umano e il mondo, e la sua capacità di cambiare il destino e il corso delle cose, portando ovunque una luce nuova. Per chi ama la musica, un’attrazione irresistibile!
Gli Amici della Musica HvK

A LUGLIO APPUNTAMENTO A MACHERIO – Gli Amici della Musica HvK non si fermano mai e nel mese di luglio, ogni giovedì sera, faranno musica a Macherio

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Il cielo stellato sopra di noi.
Ludwig van Beethoven, Missa Solemnis

Cari Amici,
Sabato 17 giugno alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio con ingresso gratuito) vi offriremo l’ascolto di un’edizione della Missa Solemnis di Beethoven di capitale importanza: quella diretta da NIKOLAUS HARNONCOURT con l’orchestra del CONCERTGEBOUW di AMSTERDAM. Il direttore austriaco ha dedicato la vita a questa composizione, nella quale si toccano cielo e terra, lasciando a ogni tappa una fondamentale registrazione. Quella che ascolteremo è l’ultima, firmata pochi mesi prima della morte. Un congedo, da una partitura ammirata ed esplorata per una intera vita.

DI FRONTE A DIO – Commissionata nel 1819, la Missa Solemnis avrebbe dovuto servire per l’investitura dell’Arciduca Rudolph: il mecenate, sostenitore e ammiratore di Beethoven. Non la concluse in tempo e fu presentata all’Arciduca solo nel marzo 1823. Beethoven era fermamente intenzionato a comporre una Messa che scavasse nella profondità e nello splendore del testo liturgico. Il suo duro lavoro produsse un’opera che riuscì ad andare oltre le parole e le riflessioni umane, ponendosi direttamente a contatto con Dio.

FUTURO E PASSATO INSIEME – La grandiosa partitura ha una doppia anima dove convivono passato e futuro: riuscendo a innestarsi in una plurisecolare tradizione che risale al Canto Gregoriano, Palestrina, Monteverdi, e poi Bach e Handel, innestandosi nella tradizione della messa viennese e in particolare alla Creazione di Haydn alla Grande Messa di Mozart. E, nello stesso tempo, riuscendo a dire qualcosa di innovativo e di mai ascoltato prima d’ora. Tracciando con forza un nuovo sentiero espressivo che spinse gli interpreti – e Beethoven stesso – oltre i suoi limiti umani.

ALPHA E OMEGA – In quegli anni Beethoven era ormai completamente sordo e non poté mai sentire, se non con l’orecchio interiore, il suo capolavoro. Forse per questo il senso di lotta che emerge dalle parti corali e dalla linea spietatamente acuta dei soprani conferisce all’opera qualcosa che va oltre l’umano. Ecco perché quest’opera viene considerata come l’Alpha e l’Omega non solo della musica di Beethoven, ma della stessa Musica Sacra.

GRANDI INTERPRETI – Sono tante le letture della Missa Solemnis di Beethoven: da Arturo Toscanini a Otto Klemperer, da Herbert von Karajan a Leonard Bernstein, e poi ancora Carlo Maria Giulini, Karl Bohm, Eugen Jochum, Rafael Kubelik, Carl Schuricht, James Levine, Christian Thielemann. Abbiamo pensato di presentare quella di Nikolaus Harnoncourt come un omaggio al grande maestro scomparso nel 2016 e mai presentato finora nella nostra associazione.
Gli Amici della Musica HvK

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Opera, Mozart à la carte…
Il Ratto dal Serraglio

Cari Amici,
Quando nel 1786 Mozart terminò la partitura del Ratto dal Serraglio, era davvero felice e cosciente di aver creato una grandissima opera. Poi, arrivarono le Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così Fan Tutte, Flauto Magico. Ma il Ratto dal serraglio resta un grande capolavoro assolutamente da conoscere.

EDIZIONE PRESTIGIOSA E IN ALTA DEFINIZIONE – Vi proponiamo di scoprirlo con noi sabato 10 giugno alle 18 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio con cena e ingresso libero). Vi offriremo la possibilità di ascoltare un’edizione meravigliosa (Glyndebourne Festival 2015 con il direttore Robin Ticciati, la regia moderno-classica di David McVicar e un cast di voci specializzate) con immagine e suono di grande qualità e in Alta Definizione e la presentazione di un esperto d’opera: NICCOLO’ FRANCIOSI, che ci ha preparato un intervento ricco di curiosità.

ATMOSFERA DI FESTA – Alla Casa della Musica, troverete inoltre l’atmosfera di una cena estiva, con un piccolo buffet che vi sarà offerto all’intervallo, in un’atmosfera di amicizia e piacere.
Vi invitiamo a questa piacevole serata estiva!
Gli Amici della Musica HvK

Questo video ascolto è abbinato alla possibilità Lunedì 19 giugno alle 20 di ascoltare dal vivo al Teatro alla Scala il Ratto dal Serraglio di Mozart nella stupenda e storica edizione di Giorgio Strehler e la direzione di Zubin Mehta. Info per i biglietti: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

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Vladimir Horowitz
The Last Romantic

Cari Amici,
sabato 3 giugno alle 21 (Casa della Musica, via Lampugnani, 80, Desio con ingesso gratuito) vi proporremo di ascoltare e vedere un celebre video che documenta uno degli ultimi concerti di VLADIMIR HOROWITZ (1903-1989). Insieme a Arthur Rubinstein, Emil Gilels, Arturo Benedetti Michelangeli e pochissimi altri, Horowitz è stato uno dei giganti assoluti della tastiera bianco e nera. Un artista di statura enorme, un uomo dal carisma debordante, che ha segnato il proprio tempo. Grazie al magnifico video che lo ritrae a Vienna, nella Sala d’Oro, potremo ammirare la sua arte e il suo magistero in un programma cucito addosso al suo talento. E, grazie alla presentazione di Alessandro Spinelli (il nostro esperto di pianoforte), potremo riscoprire un personaggio capace di parlare all’uomo di ogni tempo.

ULTIMI CONCERTI – Dal 1985 al 1987 il grande pianista russo Vladimir Horowitz, scomparso nel 1989, iniziò a girare il mondo, facendo tappa in tutte le più importanti sale da concerto, per salutare il suo pubblico, che lo aveva seguito con passione per sessant’anni. In questo magnifico recital, registrato nel 1987 nella Sala d’Oro di Vienna, Horowitz presenta un florilegio dei suoi pezzi più amati: Mozart, Schubert, Liszt, Schumann, Chopin. A 83 anni il grande artista rivela un grande splendore tecnico, oltre a un magistero infinito e a qualità di grande e magnetico intrattenitore. DA VEDERE!!!
Vi aspettiamo!
Gli Amici della Musica HvK

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Romanticismo
Il pianoforte secondo… Brahms!

Cari Amici,
il pianoforte fu un’incessante musa ispiratrice nell’arte di Johannes Brahms. Ma solo due volte si confrontò con il concerto. Per due volte però compose un capolavoro. Sabato 27 maggio alle 20.30 li ascolteremo entrambi, in uno splendido concerto registrato solo pochi mesi fa nella Sala d’Oro di Vienna. Con i Wiener Philharmoniker, un pianista austriaco doc come Rudolf Buchbinder e un grande direttore viennese d’adozione: Zubin Mehta. Con lo splendore dell’Alta definizione, la sensazione sarà quella di essere «dentro» la Goldener Saal e di respirare l’atmosfera magica del Musikverein: gli Amici della Musica di Vienna dove Johannes Brahms in persona diresse le sue opere.

Nato ad Amburgo, nel 1862 Brahms si trasferì a Vienna e ci rimase per tutta la vita, stabilendo con la capitale austriaca un legame spirituale assoluto destinato a durare sino alla morte. Lì diventò direttore d’orchestra oltre che compositore di fama e pianista.
Ed è proprio lo spirito viennese più puro a emergere da queste due grandi esecuzioni.
La Vienna mitteleuropea di Karl Kraus, Freud, Schnitzler, Bruckner, Mahler, Schoenberg, Berg, Webern, Zemlinsky, di Johann Strauss. Ma anche la Vienna più intima, malinconica, elegiaca, che trova spazio tra le pieghe della sua musica, insieme ai grandi ideali e allo slancio eroico di un Romanticismo sulla china discendente.

CONCERTO PER PIANO N 1 – Da una crisi di identità nacque il Primo concerto per pianoforte, che Brahms concepì come una sonata per poi pensare di tramutarlo in una sinfonia. Una lunga lotta che si percepisce di una musica fin dalle prime battute inquieta e dalle tinte autunnali. Un’opera nella quale il “tradizionalista” Brahms rompe gli schemi, proponendo un cammino introspettivo dove sarà il pianoforte alla fine ad avere l’ultima parola sull’orchestra.

CONCERTO PER PIANO N 2 – Dovettero passare altri vent’anni prima che Brahms osasse dare alla luce un altro concerto per pianoforte. E fu un altro assoluto capolavoro. Altrettanto profondo e ancora più innovativo, con quattro movimenti si avvicinava moltissimo alla forma sinfonica. Nacque il più grande concerto composto mai fino ad allora, eppure non privo di note di leggerezza e arguzia, come nel celebre Scherzo.

Eseguiti da tutti i più grandi direttori del Novecento e da un ininterrotto florilegio di importanti pianisti, ci è sembrato significativo proporre quest’ultima edizione dei due concerti per pianoforte di Brahms che idealmente ne raccolgono l’eredità e il testimone.
Una serata di grande, anzi GRANDISSIMA MUSICA!!!
Gli Amici della Musica HvK

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CLASSICA SOTTO LE STELLE
Il Sogno di una notte di mezza estate con ROBERTO BOLLE

Cari Amici,
LUNEDI’ 22 MAGGIO ALLE 21.30 vi invitiamo AL PARCO DI DESIO per partecipare a questo momento musicale in collaborazione con Parco Tittoni e l’amministrazione comunale al quale teniamo moltissimo! E’ stupendo, un balletto magico, IL SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di MENDELSSOHN con ROBERTO BOLLE in una magica atmosfera, con un piccolo brindisi e dolce finale! Un’occasione per ascoltare e vedere un balletto meraviglioso nell’atmosfera fresca e rilassata del Parco di Desio, su mega schermo e mega impianto!!
Non mancate!!
Gli Amici della Musica HvK

Lunedì 22 maggio ore 21.30

IL SOGNO IN UN’ATMOSFERA DA SOGNO

Felix Mendelssohn Bartholdy

SOGNO DI UNA NOTTE
DI MEZZA ESTATE

ROBERTO BOLLE

Orchestra Coro e Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Ermia, che rifiuta di sposare Demetrio, perché innamorata di Lisandro; e poi Oberon, il re degli Elfi, il folletto Puck,la bella Regina Titania accompagnata dalle belle fate. Ancora nel clima dei 400 anni dalla morte di Shakespeare, il magico spettacolo del Sogno di una notte di mezza estate rivive nel suo ambiente naturale: sotto un cielo stellato d’estate, immerso nel verde di un parco, e a fare da quinta, le voci della natura. Su grande schermo e con impianto Hi-Fi sarà possibile ascoltare e vedere il prestigioso allestimento del Teatro alla Scala con Roberto Bolle e Alessandra Ferri. Direttore: Nir Kabaretti.
Presenta e introduce il balletto: FABIO TRANCHIDA.
Ingresso: euro 5

INFORMAZIONI IMPORTANTI
MONTEVERDI RINVIATO – Per motivi organizzativi, abbiamo annullato il video ascolto dedicato a Monteverdi in programma sabato 20 maggio alle 20.30 alla Casa della Musica

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Grandi della Danza
Da Rudolf Nureyev a Roberto Bolle

Il Lago dei Cigni
Piotr Ilich Tchaikovsky

Cari Amici,
la favola di Odette trasformata in un cigno dal malvagio mago von Rothbart e del suo tragico amore per il Principe Siegfried è stata danzata dai più grandi ballerini di tutti i tempi. Domenica 14 maggio alle 15 (Casa della Musica, via Lampugnani, 80, Desio) vi offriremo la possibilità rara di vedere danzare un mito della danza classica: Rudolf Nureyev. L’artista, considerato da molti il più grande ballerino classico di tutti i tempi, interpreterà il Lago dei Cigni di Pyotr Ilich Tchaikovsky: il più classico tra i balletti classici. Accanto a lui ci sarà Margot Fonteyn: un altro mito della danza classica. Eseguono i Wiener Symphoniker all’Opera di Stato di Vienna diretti da John Lanchbery.

Sarà possibile ammirare due tra i più grandi danzatori di tutti i tempi in un video storico ma di notevole qualità e, oltretutto, restaurato nei colori e nel suono in 4K (il doppio dell’alta definizione). Vi proponiamo di riscoprire la figura di Rudolf Nureyev in controluce con quella di Roberto Bolle: il più famoso e celebrato danzatore di oggi – che andremo presto ad ammirare dal vivo al Teatro alla Scala – il cui talento fu scoperto proprio da Nureyev.

Tchaikovsky non riuscì mai a vedere trionfare il suo più famoso balletto (insieme allo Schiaccianoci e alla Bella Addormentata), che alla Prima fu un fiasco. E’ un sogno d’amore quello che alla fine si avvera: Odette e il suo fedele principe rompono l’incantesimo e sono nuovamente uniti per l’eternità. La celebre partitura è anche uno straordinario capolavoro di scrittura sinfonica, la cui creatività si manifesta nell’incredibile varietà di linee melodiche. Questo splendido video permette anche di apprezzare la profondità e l’ampiezza della partitura completa scritta da Tchaikovsky per il più amato tra i balletti.
Gli Amici della Musica HvK

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MOZART e il Mito di DON GIOVANNI

Da WILHELM FURTWANGLER a ROBERT CARSEN


Cari Amici,
sabato 6 maggio alle 18 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio). Una cena con l’opera (ingresso gratuito) nella quale potrete ascoltare e vedere quello che è da molti considerato il più grande Don Giovanni di sempre: quello con Cesare Siepi, Otto Edelmann, Lisa Della Casa, i Wiener Philharmoniker, Wilhelm Furtwangler e la regia di Paul Czinner.
Un documento straordinario, a colori, che vi offriremo restaurato in Alta Definizione 4K Audio e Video. Se anche conoscete questa edizione, vi assicuriamo che mai l’avete visto (né lo vedrete mai su youtube) con un simile splendore e coinvolgimento emozionale.

Wilhelm Furtwangler, il grande maestro tedesco (1886-1954) di cui celebriamo il 130esimo anniversario della nascita, realizzò questo meraviglioso allestimento (l’unica testimonianza di ammirare l’arte direttoriale di Furtwangler a colori) entrato nella storia tre mesi prima di morire. Si sente il senso di realizzare qualcosa destinato a raccogliere l’eredità una saggezza immensa da consegnare agli ascoltatori del futuro: cioè a noi!

Don Giovanni – insieme a Faust – è uno dei miti sui quali si fonda l’età moderna. La sua prima testimonianza è in un dramma gesuitico rappresentato a Ingolstadt nel 1615, che racconta l’ascesa e caduta del Conte Leonzio, discepolo libertino di Machiavelli. Ateo e impenitente, osa rivolgere un beffardo invito a cena al teschio di un morto. Che, con stupore di lui, accetta l’invito e lo trascina all’inferno. L’ateo Leonzio, da Tirso de Molina in poi, diventerà il seduttore impunito Don Giovanni e il suo machiavellismo sarà declinato in ambito erotico. Frequentato nella commedia dell’arte, nel teatro, nell’opera lirica e nella danza, a ogni nuova rappresentazione questo mito si carica di valenze sempre nuove. Dopo Wolfgang Amadeus Mozart e il suo leggendario librettista Lorenzo Da Ponte, e la sua prima rappresentazione a Praga il 19 ottobre 1787 il mito di Don Giovanni entra definitivamente nella storia della nostra cultura, e sarà frequentato ancora da Hoffmann, Kierkegaard, Baudelaire. Lapidario a tal proposito il giudizio di Goethe: “Nessun’altra opera in musica raggiungerà mai l’altezza e la profondità di Don Giovanni.

Venite a vivere questo straordinario momento con noi!!
Gli Amici della Musica HvK

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EUROPA CONCERT 2017
in diretta da Cipro

Cari Amici,
inventato da Claudio Abbado, dal 1991 l’ EUROPA CONCERT è uno dei concerti più glamour dei BERLINER PHILHARMONIKER. Quando poi sul podio salirà MARISS JANSONS – un maestro ritenuto da molti il migliore direttore d’orchestra vivente – l’attesa si fa ancora più alta. Lunedì Primo Maggio alle ore 10.30 alla casa della Musica (via Lampugnani,80) abbiamo il piacere di potervi offrire questo magnifico momento musicale IN DIRETTA, con la tecnologia della Digital Concert Hall, la sala d’ascolto virtuale creata dai Berliner che permette di ascoltare e vedere con lo splendore dell’Alta Definizione.

IL PROGRAMMA – Il programma è quanto mai “cucito” al talento del grande maestro lettone: in particolare la Sinfonia numero 8 di Antonin Dvorak (di cui Jansons è autorevole interprete), un brano che evoca i suoni e le atmosfere arcane della natura boema. Di grande interesse anche l’ Ouverture Oberon (giocata anch’essa sul tema del fantastico in natura) e il Concerto per clarinetto, una rarità di Carl Maria von Weber, impreziosito da un solista sbalorditivo come Andreas Ottensamer, primo clarinetto dei Berliner.

APERITIVO CON VINI PREGIATI – In un clima di festa, all’intervallo del concerto vi offriremo un aperitivo con vini pregiati.
Gli Amici della Musica HvK

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OPERA E CINEMA
Ciro in Babilonia di Rossini

Cari Amici,
sabato 29 aprile alle 18 (Casa della Musica via Lampugnani, 80, Desio) vi invitiamo a un’apericena con l’opera. E con il cinema! Abbandonatevi alla passione di scoprire un titolo della storia dell’opera e uno della storia del cinema. Entrambi rari.

Uno è Ciro in Babilonia, un’opera composta nel 1812 da Gioacchino Rossini riscoperta dal Rossini Opera Festival (il più importante festival rossiniano del mondo) con un prestigioso revival. L’altro è Cabiria: il famoso Kolossal del 1914 di Giovanni Pastrone. La musica di Rossini e i fotogrammi muti del più celebre tra i grandi film dimenticati danno vita a una fusione tra arti spettacolare e affascinante. Un’idea geniale che vi conquisterà.

L’ALLESTIMENTO – Ad assistere alla Prima dell’opera – il secondo incontro del pesarese con l’opera seria – ci fu Stendhal che la definì “un’opera piena di grazia”. Dimenticata, è tornata a interessare i teatri nell’era della Rossini Renaissance (a partire dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso), fino alla riconsacrazione nel 2012, a Pesaro, con il prestigioso allestimento di Davide Livermore che potremo ascoltare e vedere con lo splendore dell’Alta Definizione. Sul podio c’è Will Croutchfield, il musicologo che ha riscoperto l’opera. Nel cast ci sono Jessica Pratt e Ewa Podles.

LA STORIA – Il libretto di Francesco Aventi racconta la storia di Baldassare, che mira a sposare la bella Amira, già sposata con Ciro e a lui ancora fedele. Ciro cerca di salvare la moglie e il figlio prigionieri del crudele tiranno, ma viene ben presto scoperto e catturato. Baldassare crede di aver vinto, ma durante un festino un prodigio gli annuncia la sua prossima morte. I sacerdoti suggeriscono allora di sacrificare i prigionieri, ma i Persiani riescono a sconfiggere i Babilonesi, liberando così Ciro e la sua famiglia. Baldassare trova la morte, e i due sposi possono finalmente vivere in pace.

PRESENTA FABIO TRANCHIDA – Vi invitiamo a scoprire uno degli allestimenti più curiosi e coinvolgenti degli ultimi anni a Pesaro, replicato da ormai cinque anni sempre con notevole successo e interminabili applausi! Particolare valore ha chi introdurrà l’opera: FABIO TRANCHIDA, profondo conoscitore dell’opera italiana e in particolare cultore di opere rare, oltre che straordinario affabulatore musicale.
Gli Amici della Musica HvK

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