Omaggio a Luciano Pavarotti. Rigoletto di Giuseppe Verdi

Cari Amici,

sabato 22 giugno alle 18 concludiamo la stagione dei video ascolti alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80 Desio) con una delle interpretazioni più celebrate di Luciano Pavarotti: Rigoletto di Giuseppe Verdi. Proietteremo con lo splendore dell’Alta definizione una fra le edizioni più famose di questo titolo, famosa in particolare per la presenza di Luciano Pavarotti. Nel cast anche Edita Gruberova, i Wiener Philharmoniker con Riccardo Chailly e la regia di Jean Pierre Ponnelle. Il film ambienta l’opera tra le mura antiche di Mantova. Presentazione di Luca Figini.

Censura Spietata

Nel corso della sua carriera Verdi incontrò spesso problemi con la censura, ma questa non fu mai così feroce come con il Rigoletto, basato sul dramma di Victor Hugo “Le roi s’amuse (il re si diverte)”. L’opera suscitò il biasimo delle autorità austriache che occupavano Venezia. Tutta la trama era oggetto di critica: dalla scelta di mostrare sul palcoscenico un dissoluto e vigliacco nei panni del re di Francia, che non esita a sedurre Gilda, la figlia del buffone di corte, Rigoletto. Il giullare per vendicarsi assume un sicario, Sparafucile, che anziché uccidere il re, spara alla ragazza travestita da uomo, fino alla scena dove il buffone trascina il sacco che contiene la figlia agonizzante. Furono necessarie lunghe trattative prima che Verdi acconsentisse a trasformare il re nell’anonimo duca di Mantova.

Comedie Humaine

Il compositore volle tratteggiare il personaggio di Rigoletto conferendogli un profondo tratto shakespeariano: il protagonista è al tempo stesso un demone beffardo e un padre amorevole; si ispira a Shakespeare anche l’accostamento di elementi comici e grotteschi e lo humour nero del sicario. Verdi non si cura minimamente delle convenzioni operistiche del tempo. Rigoletto è la prima delle opere di Verdi dopo gli anni di galera, durante i quali dovette scrivere un’opera dietro l’altra: da quel momento in poi avrebbe scelto lui stesso i soggetti e ne avrebbe accuratamente dipinto la tinta. La cupezza di Rigoletto ne fa un affresco assoluto sulla condizione umana.
Vi aspettiamo nel consueto clima di festa e di amicizia con un piccolo aperitivo offerto a metà opera!

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