Il mito di Romeo e Giulietta. I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini

Cari Amici,

domenica 16 gennaio alle 15 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio ingresso gratuito con green pass rafforzato) vi faremo ascoltare e vedere un’opera del catalogo di Vincenzo Bellini mai presentata dagli Amici della Musica: I Capuleti e i Montecchi.

L’allestimento

Luca Figini, il nostro esperto d’opera, ci accompagnerà alla scoperta di un titolo di straordinaria bellezza ma di raro ascolto. Vi faremo ascoltare l’allestimento del Teatro dell’Opera di San Francisco con il direttore Riccardo Frizza (specialista di opera italiana) e il regista Vincent Boussard. Di grande valore le voci di Joyce di Donato (Romeo), Nicole Cabell (Giulietta), Saimir Pirgu (Tebaldo), Eric Owens (Capellio) e Ao Li (Lorenzo).

Tradizione letteraria italiana

Era l’11 marzo 1830 quando l’opera debuttò con successo al Teatro la Fenice di Venezia. L’idea di mettere in scena questo archetipo shakespeariano accompagna l’intero arco della storia dell’opera. Già Nicola Vaccaj lo aveva allestito. Più ancora che a Shakespeare, Bellini si ispirò in realtà soprattutto alla tradizione letteraria italiana della novella di Matteo Bandello del 1554. Il compositore catanese rielaborò il materiale di due suoi insuccessi precedenti, Zaira e Adelson e Salvini (la sua opera d’esordio), traendone un capolavoro. La scelta del mezzosoprano en travesti per la parte di Romeo è quanto mai appropriata alla rappresentazione di un amore adolescenziale.

Verso i grandi capolavori

Nell’arco della parabola creativa belliniana con I Capuleti e i Montecchi sembra gettare le fondamenta su cui si svilupperà la ricerca formale dei capolavori successivi. Negli ultimi decenni questo titolo ha avuto una fortuna crescente e ha incuriosito grandi interpreti come Claudio Abbado, Giuseppe Patané, Lorin Maazel, Riccardo Muti e Fabio Luisi e voci straordinarie come quella di Edita Gruberová, Fiorenza Cossotto, Luciano Pavarotti, Renata Scotto, Katia Ricciarelli.

Archetipo immortale

Un pomeriggio speciale, raccomandato in particolare a chi verrà ad ascoltare l’opera dal vivo alla Scala, ma in realtà davvero a tutti, anche per la possibilità di conoscere un’insolita rappresentazione del classico reso immortale da William Shakespeare!

Teatro alla Scala

L’occasione per presentare questo capolavoro del 1830 con libretto scritto da Felice Romani è la nuova produzione che debutterà tra pochi giorni al Teatro alla Scala (la nostra Associazione accompagnerà un gruppo il 18 gennaio alle 20).

AMICI DELLA MUSICA Herbert von Karajan ETS

Richiesta la prenotazione
Ingresso gratuito con super green pass. E’ richiesta la prenotazione a 3391352286 marco.mologni@gmail.com

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