L’Apoteosi della Danza: la Bayadère torna alla Scala

Cari Amici,

sarà lo splendido balletto La Bayadère di Ludwig Minkus – tra poche settimane – ad aprire la Stagione di Danza del Teatro alla Scala. Sarà possibile ammirare l’unica coreografia di Rudolf Nureyev – la sua ultima, firmata nel 1992 – che ancora non è stata rappresentata al Teatro alla Scala.

Appuntamento alla Casa della Musica

Sabato 13 novembre alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) vi proporremo questo grande classico dell’epoca d’oro della danza in un sontuoso allestimento del Covent Garden di Londra. Sarà un modo per conoscere meglio questo capolavoro e prepararsi a gustare con più consapevolezza il nuovo allestimento che presto proporrà il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Sul palco vedremo danzare Tamara Rojo, Carlos Acosta e Marianela Nunez. La coreografia di Marius Petipa sarà ripresa da Natalia Makarova e l’orchestra sarà diretta da Valeriy Ovsyanikov.

Presentazione di Daniela Casati Fava

A impreziosire la serata ci sarà anche la presentazione come sempre molto curata, di Daniela Casati Fava, scenografa, costumista ed appassionata di danza classica.

Apoteosi della Danza

La Bayadère è una vero sogno a occhi aperti per chi ama la Danza. Quattro atti, sette scene con Apoteosi e una scena del balletto, il famoso Grand Pas Classique noto con il titolo di “Il regno delle ombre” è uno dei pezzi più celebrati del balletto classico, spesso è rappresentato come pezzo a sé stante. Le coreografie sono di Marius Petipa mentre la musica è del compositore austriaco Ludwig Minkus La prima rappresentazione avvenne a San Pietroburgo nel 1877.

Amore, antichità ed esotismo

In scena c’è una storia romantica e melodrammatica al quale si aggiunge l’antichità di una terra e l’esotismo. Ad aumentarne il fascino, c’è l’alone fantastico di un tempo e di una terra mai esistite, e di scene che devono essere per definizione sontuose. Accanto al classico triangolo amoroso, si aggiungono figure soprannaturali e donne che racchiudono l’ideale femminile. Non poteva mancare un finale tragico. Ingredienti che fanno di La Bayadère l’emblema del balletto ottocentesco.

Genesi dell’opera

A ispirare la trama di La Bayadère furono probabilmente alcune pagine dello scrittore Theophile Gautier, che descrisse la storia tragica della ballerina Amani, che s’impiccò a Londra. Gautier aveva raccontato il triste fatto derivato in parte da un lavoro teatrale del poeta indiano Kālidāsa. Un altro lavoro con temi simili di un’India esotica che può aver ispirato Petipa fu l’opera-balletto in due atti di Filippo Taglioni dal titolo Le Dieu et la Bayadère ou La courtisane amoureuse, musica di Daniel Auber, presentato a Parigi il 13 ottobre 1830 dalla compagnia dell’Académie Royale de Musique.

Vi aspettiamo!

CASA DELLA MUSICA !!!
(il luogo delle emozioni)
AMICI DELLA MUSICA Herbert von Karajan ETS

Vi ricordiamo che come sempre è necessario prenotare e portare con sé il proprio green pass a marco.mologni@gmail.com 3391352286

Facebooktwittermail

Lascia un commento