NOVECENTO. Dialogues des Carmélites

dialogues1

Cari Amici,
un testo e una musica intrisi di spiritualità cristiana. Per riflettere nel periodo più spirituale dell’anno: l’inizio della Settimana Santa. Ma anche – per chi non crede o crede poco – la possibilità di ragionare e di confrontarsi con un dramma che scava profondamente nei temi del sacro: la religione è terrorismo spirituale oppure una possibilità che ci è offerta per salvarci e per metterci in contatto con Dio e beneficiare della Redenzione Divina? L’opera ci parla della difficoltà che l’uomo contemporaneo incontra nel cercare Dio.
Un fatto è certo: Francis Poulenc e Georges Bernanos (l’autore del Diario di un curato di campagna) con I Dialoghi delle Carmelitane (Dialogues des Carmélites) hanno realizzato una delle opere spiritualmente più intense della storia della musica del Novecento. Noi vi proponiamo di scoprirla con noi domenica 20 marzo alle ore 15 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio).
La proietteremo nella famosa edizione diretta da Riccardo Muti nel 2004 al Teatro degli Arcimboldi con la regia di Robert Carsen e le voci di Dagmar Schellenberger, Anja Silja, Barbara Dever e Laura Aikin nello splendore di una video proiezione in HD e con suono in DSD HD Master. Ci sarà poi una accurata presentazione di Luca Figini.

La storia si ispira a un fatto realmente accaduto, e cioè all’esecuzione, nel luglio 1794, durante il regime del Terrore, di sedici religiose francesi, note come le martiri di Compiègne, che si erano rifiutate di rinunciare ai loro voti. L’episodio è raccontato dall’unica sopravvissuta. La scena finale, quando le suore salgono sulla ghigliottina, cantando il Salve Regina, è davvero drammatica. Le melodie che avevano sottolineato il clima del terrore rivoluzionario sono sopraffatte dall’andamento gioioso del tradizionale inno cattolico. Vale la pena di morire per Dio e per la possibilità di poter credere in lui? La risposta può essere sì.

La vicenda aveva dapprima ispirato Gertrud von Le Fort, che aveva scritto il romanzo Die Letze am Schafott (L’ultima al patibolo, 1931). Nel 1947, il padre domenicano e regista Raymond Leopold Bruckberger pensò di trarne un film, chiedendo a Georges Bernanos di farne la sceneggiatura. Il progetto non andò in porto, ma i dialoghi scritti da Bernanos furono pubblicati postumi l’anno dopo. Il dramma teatrale riscosse in Francia e all’estero grande successo. L’idea per un’opera lirica venne per primo all’editore Ricordi che la propose a Poulenc nel 1953. La composizione richiese circa tre anni. Da allora è stata rappresentata nei teatri di tutto il mondo, con grande successo e ogni volta colpendo profondamente l’immaginario del pubblico. Tra i più grandi interpreti ci sono Rafael Kubelik, Riccardo Muti e Kent Nagano (il direttore giapponese è considerato il massimo interprete di tutti i tempi di tale partitura).

Venite a scoprire un capolavoro della musica ma anche della spiritualità!!
Gli Amici della Musica HvK

Il Programma
Casa della Musica, Desio
domenica 20 Marzo 2016 ore 15
Francis Poulenc

Dialogues des Carmélites

Dagmar Schellenberger, Anja Silja, Barbara Dever e Laura Aikin
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Riccardo Muti, direttore
Robert Carsen, regia
Milano, Teatro degli Arcimboldi 2004

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Lascia un commento