LA STAGIONE DI OPERA E BALLETTO degli Amici della Musica HvK

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OPERA
17 FEBBRAIO 2015
Claudio Monteverdi

L’INCORONAZIONE DI POPPEA

IncoronazionePoppea

Rinaldo Alessandrini, Direttore
Robert Wilson, Regia
CAST
Monica Bacelli
Sara Mingardo
Leonardo Cortellezzi
Mirko Guadagnini
Andrea Arrivabene

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

L’OPERA IN POCHE RIGHE
Il “papà” dell’opera è stato proposto al Teatro alla Scala con uno dei migliori cicli di tutti i tempi, per regia, direzione e canto. Con ancora negli occhi l’ade che si schiudeva con fasce d’ombra nell’Orfeo, e poi le stilizzazioni arcaiche del Ritorno di Ulisse in Patria, ora Robert Wilson e Rinaldo Alessandrini completano la “trilogia” monteverdiana con l’ultima sua opera: L’incoronazione di Poppea. Alessandrini e Wilson sono due tra i massimi interpreti dell’opera antica.
L’opera enne scritta nel 1642, agli esordi dell’opera, per uno dei primi teatri pubblici di Venezia. Per attirare un gran pubblico, il geniale librettista-contestatore Gian Francesco Busenello scrisse una storia di sesso e potere che pare una fiction attuale, di quelle che fanno audience. Nella storia della musica è il primo titolo “storico”, che parla di personaggi realmente vissuti (Nerone, Seneca) come di un tema eterno dell’umana realtà: l’arrampicatrice sociale che usa le sue arti amatorie con un potente per strapparlo alla moglie e ai buoni consiglieri che lo sconsigliano, per diventare imperatrice. Torna la direzione di Rinaldo Alessandrini per affrontare quest’opera lunghissima e tutta da ricostruire perché Monteverdi la lasciò manoscritta, con nude linee di canto, senza armonie e strumentazione, a parte qualche ritornello.


 

BALLETTO
10 MARZO 2015
Johann Sebastian Bach

CELLO SUITES (sui venti non sono niente)

Massimo Polidori, Violoncello solista
Sandro Laffranchini, Violoncello solista
Heinz Spoerli, Coreografie
Sergio Cavero, Scene

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

IL BALLETTO IN POCHE RIGHE
Bach e la danza: un’autentica affinità elettiva. Un dialogo poetico in cui passi e musica sono in perfetta sintonia, in cui i corpi, quasi plasmati dal vento, vibrano come le corde di un violoncello. Pura danza senza narrazione, astratta ma profondamente umana. Heinz Spoerli, coreografo specializzato nella fusione tra danza e musiche di Bach, dispiega il suo stile “neoclassico e musicale” ispirandosi alla musica barocca, alle Suites di Bach. Terra, acqua e fuoco gli elementi da cui ha attinto nelle prime tre; per In den Winden im Nichts (2003) è l’aria a permeare la sua coreografia con le Suites 2, 3 e 6. Un fumo leggero che sprigiona dall’unico elemento scenografico, un grande anello che abbraccia i diciotto movimenti che costituiscono le tre parti del balletto, e ne fa da trait d’union. Colorate dal rosso, verde e blu dei costumi, le differenti atmosfere musicali e coreografiche si svelano in una successione di soli e duetti e passi a tre e in momenti di ensemble per il corpo di ballo, che abbracciano ogni sfumatura delle emozioni.


 

BALLETTO
16 LUGLIO 2015
Romualdo Marenco

EXCELSIOR

David Coleman, Direttore
Ugo dell’Ara, Coreografie
Giulio Coltellacci, Scene
Filippo Crivelli, Regia

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

IL BALLETTO IN POCHE RIGHE
Un balletto perfetto per chi è in cerca di un super classico, nella musica, nelle scene, nelle coreografie. Nel 1881, sullo sfondo del nuovo secolo, e alla vigilia dell’Esposizione Nazionale che proietta Milano oltre i confini di un’Italia da poco unificata, il sipario della Scala si aprì su Excelsior, azione coreografica, storica, allegorica e fantastica che celebrava il trionfo della Luce e della Civiltà sull’Oscurantismo. Su libretto e coreografia di Luigi Manzotti, musica di Romualdo Marenco e scene di Alfredo Edel, ecco il battello a vapore, la pila di Volta, il telegrafo, il canale di Suez, il traforo del Moncenisio: un’esaltazione delle conquiste del Progresso scientifico e tecnologico che unisce e affratella i popoli. Originale e italianissimo spettacolo, kolossal vivace e carico di ottimismo, Excelsior fu un successo straordinario in tutto il mondo, come incarnazione dello spirito dei tempi. La nuova edizione, firmata nel 1967 da Crivelli, Dell’Ara, Carpi, Coltellacci – alla Scala dal 1974 – ha alleggerito la costruzione, l’orchestrazione, la pantomima e l’organico dell’originale ma ha mantenuto intatto l’estro del “ballo grande” e il sapore antico dello spirito italiano in danza.


OPERA
29 LUGLIO 2015
Gioacchino Rossini

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Massimo Zanetti, Direttore
Jean Pierre Ponnelle, Regia
CAST
Leo Nucci
Ruggero Raimondi
Massimo Cavalletti

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

L’OPERA IN POCHE RIGHE
L’Opera più famosa di Rossini, nell’allestimento più famoso di questa partitura: quello firmato da Jean Pierre Ponnelle che debuttò con la bacchetta di Claudio Abbado. Nessuno prima di Rossini aveva saputo scrivere opere che corrono a quella velocità. E il ritmo indiavolato, la divertita follia a orologeria che ognuno vorrebbe vivere, le verbalizzazioni vorticose di cantanti-marionette-impazzite, vengono ancor più esaltati da immobili concertati di stupore. Il successo del celebre spettacolo di Jean-Pierre Ponnelle, che conta ormai oltre quarant’anni senza dimostrarli, è dovuto a un’adesione alla musica, seguita come se il regista si facesse coreografo di un balletto cantato. Massimo Zanetti dirige un cast in cui maestri del canto come Leo Nucci e Ruggero Raimondi calcheranno il palcoscenico insieme ai loro allievi dell’Accademia Teatro alla Scala.


 

OPERA
19 AGOSTO 2015
Giacomo Puccini

LA BOHEME

Gustavo Dudamel, Direttore
Franco Zeffirelli, Regia
CAST
Maria Agresta
Vittorio Grigolo
Massimo Cavalletti

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

L’OPERA IN POCHE RIGHE
Nato nel 1963, la celebre regia di Franco Zeffirelli fu voluta da Herbert von Karajan che alla Scala diresse la Prima di una produzione che ancora oggi rappresenta la Boheme per antonomasia. Karajan guidava una compagnia di canto ideale: Mirella Freni e Gianni Raimondi. Poi Luciano Pavarotti, poi sul podio Carlos Kleiber. La Bohème più rappresentata al mondo questa volta sarà diretta da Gustavo Dudamel a capo dell’Orchestra sinfonica e Coro Nacional Juvenil Simón Bolívar. Voci di prim’ordine, tra cui Maria Agresta, Vittorio Grigolo, Massimo Cavalletti, per commuovere ancora una volta, con la povertà e la miseria in tutto, tranne che nei sentimenti.


 

OPERA
21 SETTEMBRE 2015
Gaetano Donizetti

L’ELISIR D’AMORE

Nello Santi, Direttore
Grischa Asagaroff, Regia
Tullio Pericoli, Scene
CAST
Vittorio Grigolo
Michele Pertusi

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

L’OPERA IN POCHE RIGHE
Insieme a Don Pasquale, l’elisir d’amore è l’opera buffa più famosa di Gaetano Donizetti. Piena di allegria e umorismo, ma con tanto cuore. In nessun’altra opera comica troviamo il patetismo di passi come “Una furtiva lagrima”. Sembra una semplice storiella di buon senso, ma si basa su un libretto di Felice Romani di grande finezza intellettuale. La ragione si fa burla delle superstizioni della gente. Solo uno sciocco può credere ai filtri d’amore. Infatti l’unico a crederci è Nemorino. Ma alla fine l’onestà del sentimento ha la meglio sull’impostura. Adina riconosce la vera costanza di Nemorino e lo premia scegliendolo. O forse era solo venuta a sapere della sua improvvisa ricchezza? Il dubbio resta. Spettacolo noto e sperimentato, con scene e costumi disegnati dalla mano leggera del pittore e disegnatore Tullio Pericoli. Regia questa volta del tedesco Grischa Asagaroff, che dovrà districare l’intreccio di amore e risate. Importante il ritorno di Nello Santi, direttore d’opera italiana tra i più rinomati.


OPERA

19 OTTOBRE 2015
Giuseppe Verdi

FALSTAFF

Daniele Gatti, Direttore
Robert Carsen, Regia
Paul Steinberg, Scene
CAST
Massimo Cavalletti
Eva Mei
Marie-Nicole Lemieux
Nicola Alaimo

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

L’OPERA IN POCHE RIGHE
L’ultima geniale e inesauribile opera di Giuseppe Verdi. Il regista Robert Carsen – con una regia e delle scene eleganti e di notevole fascino inglese – ha reso garbato l’obeso protagonista shakespeariano, in contrapposizione a un mondo di borghesi dozzinali e senza stile. Il suo Falstaff è un aristocratico impoverito, ma ancora fascinoso nelle maniere, un uomo forse stravagante, ma non ridicolo. Daniele Gatti riprende dal podio questo spettacolo di travolgente verve, che aveva già diretto a Londra. E noi tutti partecipiamo alla gioia di vivere espressa dal vecchio Verdi, tornato giovane nella buffa e malinconica commedia sociale scritta a quasi ottant’anni per la Scala, che è pure un divertentissimo vertice dell’arte di ogni tempo.


 

BALLETTO
18 NOVEMBRE
Jules Massenet

L’HISTOIRE DE MANON

David Coleman, Direttore
Kenneth MacMillan, Coreografie
CAST
Natalia Osipova
David Hailberg

Info e prenotazioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286

IL BALLETTO IN POCHE RIGHE
Nella Francia del secolo dei Lumi le fortune si creano e si disfano con la rapidità di un temporale. Manon, seducente giovane dal fascino pericolosamente innocente, cede alle lusinghe della ricchezza e si fa calcolatrice e corrotta. Per il fratello Lescaut è “merce di scambio”, per il vecchio Monsieur G.M. è l’oggetto del desiderio; per lo studente Des Grieux è il vero e puro amore. Il personaggio creato da Prévost, diventato popolare grazie al melodramma, acquista una nuova e affascinante vita con la danza: in un eccellente esempio della sua creatività Kenneth MacMillan delinea il fascino e la tragedia della protagonista e crea splendidi ruoli maschili, per un balletto classico, elegante, ma anche appassionante, vero e coinvolgente sul piano drammatico, psicologico e coreografico.


 

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