Musica e Danza
NEUIAHRSKONZERT 2018 Riccardo Muti

Cari Amici,
sabato 24 febbraio alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) vi proponiamo il Concerto di Capodanno 2018 di Vienna. Il video in Alta Definizione, appena giunto dal Musikverein di Vienna (lo abbiamo ordinato il 1 gennaio) ci restituisce con una eccezionale qualità un momento straordinariamente emozionante, con sorprendenti riprese della mitica Sala d’Oro di Vienna.
Quest’anno il tradizionale Neujahrskonzert è impreziosito dalla presenza di RICCARDO MUTI. Giunto alla sua quinta edizione (1993, 1997, 2000 e 2004), Muti da sempre mostra con la musica degli Strauss un’affinità elettiva. Con lui il suono di cristallo dei Wiener Philharmoniker si colora di sole.

TRA PASSATO E FUTURO – Molti considerano questa musica come operine da banda e pezzi da birreria. Non comprendono lo straordinario valore musicale di questi lavori, ma soprattutto non ne comprendono il messaggio. Sospesi tra passato e futuro, tra allegria e intima mestizia, nei ritmi di questi walzer, polke e marce c’è il pulsare della vita, la vita di ogni uomo, tra grandezza e miseria, vittorie e sconfitte! La colonna sonora della vita!

RICCARDO MUTI V – Riproponiamo il più famoso concerto del mondo nello splendore dell’Alta Definizione di suono e immagine, con un video giunto direttamente dal Musikverein di Vienna. L’edizione di quest’anno, di particolare pregio artistico, è caratterizzata dalla direzione di Riccardo Muti, al suo quinto concerto viennese. Ogni volta Muti ha firmato un’edizione di riferimento.

PROGRAMMA RAFFINATO E RARO – Il programma scelto da Muti è particolarmente raffinato. Ricercato l’equilibrio tra brani molto celebri e pezzi assai rari di walzeristi dimenticati. E come sempre nel grande direttore italiano, un omaggio all’Italia e all’opera italiana, con citazioni di VERDI E ROSSINI.

Da vedere, ascoltare e far pulsare nelle vene!
Gli Amici della Musica HvK
P.S.
– Vi aspettiamo anche per un brindisi festoso nella calda atmosfera di piacere e amicizia della Casa della Musica!!
– L’iniziativa è dedicata alla Rai Tv e alla sua sempiterna insipienza e pochezza culturale

Sabato 24 febbraio ore 21
Casa della Musica

CONCERTO DI CAPODANNO 2018

WIENER PHILHARMONIKER
RICCARDO MUTI

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MUSICA E ARCHITETTURA
La nouvelle PHILHARMONIE DE PARIS e Daniel HARDING

Cari Amici,
tra i compiti della Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio), c’è quello di farvi scoprire e – idealmente – entrare nei luoghi più magici della Musica Classica. Sabato 17 febbraio alle 21 vi presenteremo la Nouvelle Philharmonie de Paris: un’avveniristica sala da concerto da poco inaugurata nella Cité de la Musique, nata dal genio di Jean Nouvel. A parlarvi delle sue preziosità architettoniche sarà Dario Hueller.
L’ORCHESTRE DE PARIS – Ascolteremo il suono particolare dell’Orchestre de Paris. Fondata nel 1967 dal grande direttore Charles Munch, erede dell’Orchestre de la Societé des Concert du Conservatoire fondata nel 1828, è stata guidata da grandi maestri come Herbert von Karajan, Sir Georg Solti, Daniel Barenboim, Semyon Bychkov, Christoph von Dohnányi, Christoph Eschenbach, Paavo Järvi, e sarà presto ereditata da Daniel Harding, il maestro che dirigerà il concerto in programma.
DANIEL HARDING – Enfant prodige, ha diretto i Berliner Philharmoniker a 19 anni. A 20 ha sostituito Claudio Abbado, suo pigmalione, nella direzione del Don Giovanni di Mozart a Aix en Provence.
IL PROGRAMMA DEL CONCERTO – Il programma presenta due capolavori assoluti del Novecento: la Sinfonia n° 4 di Gustav Mahler «La vita celeste» e il Concerto per Violino «Alla memoria di un angelo» di Alban Berg.
I DUE BRANI IN BREVE – Entrambi i brani affrontano il tema della vita oltre la vita, in una prospettiva umana, anzi umanissima.
La Quarta di Gustav Mahler è una delle sue sinfonie più gioiose e toccanti. Fu composta tra il 1899 e il 1900, ad eccezione dell’ultimo movimento, che si sviluppa da un lied del ciclo Das Knaben Wunderhorn (il corno magico del fanciullo) – Das himmlische Leben (la vita celestiale). Vi è racchiusa una descrizione del Paradiso visto con gli occhi di un bambino. Pochi mesi prima di morire Mahler si preoccupò di puntualizzare che i primi tre movimenti della sinfonia contenevano idee tematiche fondamentali che già prefiguravano il lied finale, che sfuma lentamente in una quiete trasfigurata. Il primo movimento crea l’atmosfera per la sensazione di innocente, imperturbata meraviglia che pervade tutto il lavoro, con un tintinnio di campanelli e un cinguettio di flauti che fanno da sfondo a temi melodici impetuosi e nel contempo delicati. Il secondo movimento e in forma di danza, e vagamente sinistro. Il terzo movimento, il più lungo, nonostante la profonda intensità mantiene la prospettiva dello sguardo infantile.
Il Concerto per violino di Alban Berg fu composto nell’ultimo anno di vita del compositore. Berg interruppe la composizione di Lulu per scrivere questo capolavoro, dedicato all’improvvisa morte per poliomielite di Manon Gropius, la figlia diciottenne di Alma Mahler e dell’architetto Walter Gropius, cui era molto legato. Berg stesso morì pochi mesi dopo, consapevole che il concerto fosse il suo canto del cigno. Il lavoro è permeato di inquietudine e nostalgia per la vita. Le atmosfere si fanno particolarmente intense nella sezione finale, caratterizzate da una serie di variazioni sul corale di Bach Es ist genug (ne ho abbastanza) e da un tenero motivo folcloristico della Carinzia.

Gustav Mahler (1860-1911)

Sinfonia n° 4 La vita celeste

Christine Landshamer, soprano

Alban Berg (1885-1935)

Concerto per Violino
alla Memoria di un angelo

Isabelle Faust, violino
Orchestre de Paris
Daniel Harding, direttore

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MUSICA DEL CIELO
Il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi

Cari Amici,
domenica 28 gennaio alle 17 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio). Ascolteremo uno dei capolavori più straordinari della musica di tutti i tempi: il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi (1567-1643). Lo ascolteremo nell’ora del vespro. In un’edizione che è stata eseguita nell’atmosfera di grande suggestione della Chapelle Royale di Versailles. Il video ascolto ha anche un alto valore artistico, per le immagini dedicate a questo stupendo luogo sacro un tempo inaccessibile.
GRANDI INTERPRETI – John Eliot Gardiner, il Direttore simbolo della Monteverdi Renaissance, torna su una partitura a lui cara: il Vespro della Beata Vergine. Monteverdi riesce a evocare il mistero con ciò che più sa raccontarlo: la musica. Le parole della liturgia sprizzano una vita nuova grazie a una partitura che non è solo emozione, luce e bellezza, ma vera e propria teologia in note. La direzione tersa di Gardiner, il grande livello tecnico dei The English Baroque e del Monteverdi Choir e l’edizione aggiornata ai più recenti studi filologici permettono alla partitura di sprigionarsi in tutta la sua potente bellezza e cangiante ricchezza.
IL VESPRO O IL SUBLIME IN MUSICA – Questo brano ha anche un alto valore spirituale. Si legge nel programma di sala della Prima del 1610 a Venezia: «Per natura infatti la nostra anima viene come esaltata dal vero sublime, e nel toccare un’entusiasmante altezza si riempie di gioia e di orgoglio, come se lei stessa avesse generato ciò che ha udito. Il sublime è in verità grandioso, numerose sono le riflessioni che provoca, è difficile – anzi impossibile – opporgli resistenza, e il suo ricordo è saldo e incancellabile» (VII, 3).

Il frontespizio dell’edizione a stampa spiega che il Vespro può servire «per le cappelle private o per le camere dei principi». Responsorio, cinque salmi, inno, Magnificat, più cinque sacri concentus, brani vocali-strumentali da utilizzare come sostituti delle antifone. Un ufficio vespertino ideale più che reale. In pratica, molto difficilmente fu eseguito in questa esatta successione di brani, per molti aspetti piuttosto eccezionale.

La spiritualità di Monteverdi non ha nulla di punitivo né di penitenziale, ma anzi è ricca di una passionalità intensa e vivida, che percorre anche tutto il Vespro. La sua coloritura affettiva è caratterizzata da una varietà incredibile di “striature”, senza escludere neppure una certa dose di sensualità, come in Nigra sum, che è a tutti gli effetti un’aria operistica. La divina ispirazione del melos monteverdiano ha una tavolozza musicale di estrema ricchezza, fatta di grandezza, bellezza, eleganza, gravità, forza, vigore, e ancora di una sorta di lucentezza» Il Vespro sintetizza efficacemente l’essenza della sublimitas monteverdiana, una splendida lezione di umanità prima ancora che di arte. «E un uomo che contempli tutt’intorno la vita, in quale misura preponderante in ogni cosa abbondi lo straordinario, il grande, il bello, subito capirà per che cosa siamo nati».
PRESENTAZIONE E NOTE MUSICALI – Questa edizione di particolare fascino sarà impreziosita da una presentazione e dalle note musicali di Emanuela Borghi, giovane musicologa degli Amici della Musica.
Vi raccomandiamo questo piacevole momento!!
Gli Amici della Musica HvK

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IN DIRETTA
La fine e l’inizio con i BERLINER e i WIENER!

Cari Amici,
domenica 31 dicembre alle 17 e lunedì 1 gennaio alle 11 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) per festeggiare con due tra i più bei concerti dell’anno la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Entrambi i concerti sono contraddistinti da un programma leggero ma di altissimo livello che vi assicureranno gioia e spensieratezza, ma anche bellezza e un pensiero di riflessione. Entrambe le occasioni quest’anno saranno particolarmente importanti.

I Berliner Philharnoniker (domenica 31 dicembre alle 17 termine ore 19) saranno diretti da Sir Simon Rattle e sarà l’ultima volta che il baronetto di Liverpool dirigerà questo concerto, visto che a partire dal 2018 cederà lo scettro a Kirill Petrenko. Sarà forse per questo che Sir Simon ha scelto un programma innervato sulla danza russa. Un repertorio che Rattle ha saputo dirigere con raro virtuosismo.

I Wiener Philharmoniker (lunedì 1 gennaio alle 11 termine ore 13) invece saranno diretti da Riccardo Muti: un formidabile direttore di walzer viennesi, che torna in questo repertorio dopo un’assenza lunga 13 anni. Nel 1993, 1997, 2000 e 2004 ha firmato esecuzioni d’eccezione di questo tutt’altro che facile concerto, paragonabili a quelle di Herbert von Karajan (1987), Carlos Kleiber (1989 e 1992) e Nikolaus Harnoncourt (2001 e 2003), cioè alle più grandi.

Aggiungiamo l’inimitabile atmosfera di amicizia, piacere e un pizzico di cultura della Casa della Musica
Vi invitiamo a questi momenti di pura gioia!!!
Gli Amici della Musica HvK

I PROGRAMMI

Domenica 31 dicembre ore 17 (termine ore 19)
Casa della Musica
(via Lampugnani, 80, Desio)
IN DIRETTA
dalla Philharmonie di Berlino

SILVESTERKONZERT 2017
CONCERTO DI SAN SILVESTRO

The Golden Age
Shostakovich, Dvorak, Stravinsky, Bernstein
Berliner Philharmoniker
Joyce Di Donato, soprano
Sir Simon Rattle, direttore

 

Non è mai una cosa scontata entrare in questa sala. Così Joyce di Donato ha commentato il suo ingresso alla Philharmonie di Berlino, la magica sala – tuttora avveniristica dopo oltre 50 anni – voluta da Herbert von Karajan. Il programma del Festival di San Silvestro 2017 – l’ultimo con Sir Simon sul podio – si apre con l’Ouverture Carnival di Antonín Dvořák, un’opera che fa parte di una trilogia di Ouverture con aspirazioni filosofiche. Nella trilogia, il compositore ceco riassume gli aspetti più importanti dell’esistenza umana nella musica: la natura, la vita e l’amore. In Carnevale, Dvořák celebra la gioia di vivere con suoni inebrianti ed effervescenti. Nel Pas de deux del balletto Apollon musagète che ricorda il valzer viennese, Igor Stravinsky, creatore di opere così energiche come L’Oiseau de feu e Le Sacre du Printemps, il compositore russo mostrerà invece il suo lato elegante, spensierato e tenero. Negli episodi di danza del suo musical On the Town, Leonard Bernstein evoca atmosfere ispirate al jazz. Il gioco parla delle avventure amorose di tre marinai che scendono a terra a New York per 24 ore. Il piatto forte del concerto sarà però la suite del balletto The Golden Age, in cui Dmitri Shostakovich usa arguzia, ironia e sarcasmo per fare ironia sullo stile di vita dei cosiddetti “ruggenti anni Venti”: una critica sociale in modo umoristico. Un’atmosfera perfetta per salutare l’anno che sta finendo.

Lunedì 1 gennaio ore 11 (termine ore 13)
Casa della Musica
(via Lampugnani, 80, Desio)
IN DIRETTA
dalla Sala d’Oro di Vienna

NEUJAHRKONZERT 2018

WIENER PHILHARMONIKER
RICCARDO MUTI

Il 1 ° gennaio 2018, i Wiener Philharmoniker eseguiranno il Concerto di Capodanno: il concerto dei concerti di musica classica. Sul podio un grande ritorno: RICCARDO MUTI. Il grande maestro napoletano è un formidabile direttore di walzer viennesi e ha una collaborazione con i Wiener lunga cinquant’anni, iniziata con Herbert von Karajan. Muti dirige questo prestigioso evento per la quinta volta dopo il 1993, 1997, 2000 e 2004. Come sempre, Muti cercherà tra le pieghe del repertorio i brani più rari, alternandoli a brani famosi di cui è travolgente e sensibilissimo interprete.

EPIFANIA CON L’OPERETTA
Sabato 6 gennaio ore 15.30
Casa della Musica
(via Lampugnani, 80, Desio
IL FASCINO DELL’OPERETTA
Jacques Offenbach

LA BELLE HELENE

Jacques Offenbach, sei anni dopo aver messo alla berlina gli dei dell’Olimpo, torna a farsi beffe del Mito Greco, prendendo per le corna il mito dei miti: la sciantosa Elena, che fa diventare matti tutti gli eroi greci, trasformandoli in… salami cascamorti, pronti a gettare alle ortiche gli impegni eterni. Nel mirino del giocoso compositore e della coppia di killer da lui assoldati, gli impenitenti librettisti Halevy e Meilhac, c’è però la società del tempo: i vincenti del Secondo Impero, senza timori reverenziali per Zeus in persona, alias Napoleon III. Se Mark Minkowski affronta la partitura con mano leggera, è Laurent Pelly a ridare vita agli irrequieti dei greci, risvegliati a nuovi tormenti da un campo archeologico dopo duemila anni di noia… Impossibile affrontare il 2018 infelici, dopo averla ascoltata!!

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SOUNDING THE SACRED
Aspettando il Natale con
ARVO PART

Cari Amici,
aspettare il Natale con la Musica. Con una Musica di particolare intensità e suggestione che ci aiuti a entrare nello spirito più vero di uno dei momenti più attesi dell’anno. Domenica 24 dicembre alle 21 (Casa della Musica, via Lampugnani, 80, Desio) vi proponiamo di aspettare il Natale con noi, ascoltando e vedendo ADAM’S PASSION: una composizione di ARVO PART (1935) scritta nel 2015 con la regia e le scene di grande suggestione firmate da ROBERT WILSON nella prima mondiale dell’opera.

Arvo Part

Arvo Part è forse il più famoso compositore contemporaneo vivente, di sicuro il più eseguito al mondo. Capace di suscitare l’ammirazione del musicologo e dell’appassionato alle prime armi, le sue composizioni, di semplice ascolto e di grande trasparenza emotiva, hanno un profondo contenuto spirituale.
Esponente (insieme a Henryk Górecki e John Tavener) del movimento musicale del minimalismo sacro, Arvo Part riesce con le sue affascinanti composizioni a evocare la presenza di Dio. La sua ricerca nasce dal silenzio. Un silenzio dal quale estrae un universo di emozioni: il senso arcano del mistero, la bellezza segreta di un volto, l’infinitamente piccolo e insieme la vastità della Natura, l’immensità dello spazio che ci circonda.

Nato in Estonia, 82 anni, Arvo Part è un devoto fedele della chiesa ortodossa, ma le sue meditazioni musicali interessano tutti, anche chi è lontano da ogni ricerca religiosa. La sua musica possiede un fascino contraddistinto da un’apparente semplicità e da una familiarità che la rende comprensibile a tutti, fin dal primo ascolto. La sua musica potrebbe essere stata composta molti secoli fa: invece, è stata scritta appena ieri. Quando si crede di averne compreso il soffio ispiratore, ecco che resta oscuro il nucleo ispiratore: esattamente come accade con Dio (e chi cerca di darne una semplicistica rappresentazione). I suoi pensieri musicali sono legati allo spirito, alla sofferenza, alla fede: tutti accostamenti possibili, ma che non ne rappresentano pienamente la grande ricchezza.

Per definire la musica di Arvo Part può essere utile partire dal Canto Gregoriano, dalla Liturgia ortodossa, alla Musica medievale. Ma è musica del XXI secolo, capace di ripercorrere l’intero grande fiume della musica occidentale, fino a Igor Stravinsky, Leos Janacek e Philip Glass. C’è chi ha attribuito alla musica di Part un carattere gotico. Siamo invece di fronte a uno stile completamente nuovo, affascinante e inafferrabile, proprio come Dio.

Venite a riempire le vostre menti e i vostri cuori la musica di Arvo Part, uno dei più affascinanti compositori di oggi! (il video ascolto termina alle 22.30 con uno scambio di auguri)!!
Gli Amici della Musica HvK

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SYMPHONICA DOMANI
ElbPhilharmonie, nel Tempio della Musica del futuro

Cari Amici,
sabato 16 dicembre alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) vi invitiamo a un «viaggio nel futuro». Entreremo idealmente nella ElbPhilharmonie, una nuova, spettacolare sala da concerto che si affaccia sull’Elba ad Amburgo come una gigantesca vela o una punta di iceberg. Disegnata dagli archistar svizzeri Herzog & de Meuron, inaugurata nel 2017 è costata 789 milioni di euro. E’ anche una sala da concerto di spettacolare bellezza e con un’acustica strepitosa (progettata dal guru dell’acustica Yasuhisa Toyota): un luogo ideale dove fare musica. Il video, in HD e con suono a otto canali, permetterà di ammirare l’interno della sala, avveniristico e all’avanguardia, ma anche la sala dall’esterno, con immagini di spettacolare bellezza.

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA MUSICA – Quello che vi faremo ascoltare è il concerto inaugurale: per sottolineare il momento storico (l’inaugurazione di una sala di una simile importanza) Il direttore Thomas Engelbrock (uno dei più carismatici maestri di oggi) e l’orchestra della NDR Elbphilarmonie Orchester (una formazione totalmente nuova nato per suonare in questa sala) hanno pensato a un programma musicale che propone brani che spaziano dal Medio Evo fino ai nostri giorni: come dire che la ElbPhilharmonie è l’Alpha e l’Omega della musica.

ALPHA E OMEGA – Il menù è ricchissimo di brani di Benjamin Britten, Henry Dutilleux, Emilio de Cavalieri, Alois Zimmermann, Jacob Preatorius, Rolf Liebermann, Giulio Caccini, Olivier Messiaen, Richard Wagner, Wolfgang Rihm, e – per finire – l’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven. Un programma di grande fascino e impatto emotivo.

Un viaggio ideale alle origini della musica per tornare all’oggi
Gli Amici della Musica HvK

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MUSICA E CINEMA
EISENSTEIN La Corazzata Potemkin, SHOSTAKOVICH Quinta Sinfonia

Cari Amici,
domenica 26 novembre alle 15 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) vi presenteremo due grandi artisti russi: Sergei Eisenstein (1898-1948) e Dmitri Shostakovich (1906-1975). Entrambi credettero profondamente al comunismo. Entrambi furono perseguitati da questa ideologia. Attraverso la visione e l’ascolto di due dei loro capolavori, cercheremo di capire che cosa è stato il comunismo. Facendocelo raccontare da chi lo ha vissuto sulla propria pelle e da chi ci ha messo la faccia.

DUE CAPOLAVORI – Nel corso di un pomeriggio appassionante, potremo assistere alla proiezione de La Corazzata Potemkin (1925). Si tratta della pellicola più celebre del regista russo Sergei Eisenstein. Potremo ammirare uno dei capolavori più celebri della storia del cinema in Alta Definizione e con la colonna sonora originale di Edmund Meisel. Il film (durata: 67 minuti) racconta con l’intensità tipica dell’Espressionismo alcuni episodi della rivolta del 1905.

Emozioni altrettanto potenti ci trasmetterà la Quinta Sinfonia (1937) di Dmitri Shostakovich: eseguita per la prima volta dal grande direttore Evgeny Mravinsky per i vent’anni della Rivoluzione di Ottobre, l’opera solo in apparenza aderisce al programma celebrativo richiesto dai committenti, ma descrive in realtà il contrasto tra l’ideale comunista del compositore e il socialismo reale dell’Urss. Ascolteremo questo potente affresco sinfonico nell’interpretazione dell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese (una delle più grandi orchestre del mondo)diretta da Mariss Jansons (un maestro lettone che ha iniziato e percorso gran parte della sua carriera oltre la cortina di ferro) al Gran Teatro Colon di Buenos Aires.

Con questo programma rievocheremo uno degli avvenimenti storici più importanti del XX secolo: la Rivoluzione di Ottobre del 1917.
Non perdete questo momento!!
Gli Amici della Musica HvK

Domenica 26 novembre ore 15
Casa della Musica, Desio
MUSICA e CINEMA
Sergej Eiseinstein

La Corazzata Potemkin

Dmitri Shostakovich

Sinfonia numero 5

Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese
Mariss Jansons

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MUSICA E LETTERATURA
Il Requiem di Verdi con letture dai Promessi Sposi

Cari Amici,
Venerdì 17 novembre alle 21 vi invitiamo alla Casa della Musica per vivere una serata tra musica e letteratura. Come saprete, Giuseppe Verdi scrisse la sua Messa da Requiem in memoria di Alessandro Manzoni.

Vi faremo ascoltare una delle più prestigiose edizioni di tutti i tempi di questo capolavoro verdiano. E – nell’intervallo tra la prima e la seconda parte – vi proporremo la lettura di tre tra i passi più significativi dei Promessi Sposi.

HERBERT VON KARAJAN, LUCIANO PAVAROTTI, ARTURO TOSCANINI – L’edizione che ascolteremo – restaurata in 4K e con suono Hdr – è stata registrata al Teatro alla Scala. Sul podio c’è Herbert von Karajan, che firma una delle letture più ispirate e sensibili di tutti i tempi del capolavoro verdiano. L’esecuzione fu dedicata alla memoria di Arturo Toscanini. Nel cast c’è un giovane Luciano Pavarotti, al culmine delle sue grandi doti vocali. Con lui altri tre grandi artisti: Nicolaj Ghiaurov, Leontyne Price e Fiorenza Cossotto.

Un ascolto veramente importante, che vi raccomandiamo di non perdere!!!
Gli Amici della Musica HvK

Venerdì 17 novembre ore 21
Giuseppe Verdi

REQUIEM

Leontyne Price, Fiorenza Cossotto, Luciano Pavarotti, Nicolai Ghiaurov
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
HERBERT VON KARAJAN

Riproponiamo in 4K e suono 8 canali Hdr un celebre video nato nel gennaio 1967 per il decimo anniversario della morte di ARTURO TOSCANINI. Si può ammirare un giovane LUCIANO PAVAROTTI. Ma anche Leontyne Price, Fiorenza Cossotto e Nicolai Ghiaurov: tre voci straordinarie. L’anima di questa interpretazione è però HERBERT VON KARAJAN che firma qui una delle esecuzioni migliori possibili del capolavoro verdiano. Le riprese di questo celebre video a colori furono affidate a un grande regista: Henry Georges Clouzot.

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NOVECENTO STORICO
La Notte Trasfigurata e Un sopravvissuto a Varsavia di SCHOENBERG

Cari amici,
Sabato 4 novembre alle 21 la Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) riapre per offrirvi un concerto sinfonico interamente dedicato ad Arnold Schoenberg (1874-1951). A oltre un secolo dalla loro pubblicazione, le opere di Schoenberg fanno ancora paura a una parte non piccola del pubblico di appassionati di musica classica.
Le due partiture che vi proporremo di ascoltare nell’interpretazione dei Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle sono capolavori di grande bellezza, capaci di suscitare un grande entusiasmo, e un grande coinvolgimento, anche in chi non ha una particolare confidenza con la musica di Schoenberg.

Verklarte Nacht, La Notte Trasfigurata – E’ il primo grande capolavoro di Arnold Schoenberg. Composto nel 1899, appartiene alla prima fase creativa e mostra quanto questo artista avesse raggiunto una impressionante perizia nel creare straordinari capolavori tardo romantici con linguaggio ancora ai confini della tonalità. Solo più tardi avrebbe intrapreso altre, più rivoluzionari percorsi. Nato come composizione da camera per sestetto d’archi, fu poi tramutato anche in un poema sinfonico con una grandiosa orchestrazione. Il tema ispiratore è tratto da una poesia di Richard Dehmel. Un uomo e una donna vagano tra gli alberi, in una notte fredda, illuminata dalla Luna (un topos della poetica di questo autore). Lei confessa di aspettare un figlio di un altro, dal quale si era illusa di essere amata, e di aver creduto che un bambino avrebbe dato senso, se non felicità, alla sua vita. Lui le assicura che l’amore che provano l’uno per l’altra li unirà e farà sì che entrambi amino pienamente quella creatura. La Notte Trasfigurata è dunque un momento di passaggio: dall’amore concepito come puro sfruttamento, a un amore vero, totale e assoluto.

Ein Überlebender aus Warschau, Un sopravvissuto a Varsavia – è invece un brano del 1947 che appartiene alla fase estrema di Schoenberg, che sarebbe morto nel 1951. Si tratta di una breve, sconvolgente composizione che rappresenta il particolare tributo dell’autore agli ebrei vittime della persecuzione nazista. Basata su una storia che sentì raccontare dai sopravvissuti dell’insurrezione di Varsavia, in questo pezzo si svela tutto l’inimitabile talento di Schoenberg per la rappresentazione dell’angoscia, della paura, che deriva da una realtà da incubo e dal disorientamento emotivo che vive l’uomo contemporaneo. Il narratore, con lo spreachgesang (lo stile di canto parlato tipico di Schoenberg) racconta di un gruppo di prigionieri svegliati prima dell’alba e picchiati dai loro carnefici. Il sergente nazista ordina loro di contarsi a voce alta, in modo da sapere quanti ne rimangono da scortare nelle camere a gas. Ma nel mezzo del conteggio, i prigionieri esplodono nell’antico canto ebraico Shema Ysrael, un’ultima grande affermazione della propria dignità umana. Questo dramma è una vera e propria musica di protesta, ma anche di affermazione dei valori umani nei momenti di difficoltà insuperabili.

L’esecuzione che ascolteremo è proiettata con la tecnologia della Digital Concert Hall, la sala da concerto virtuale in video 4K e suono Hdr a otto canali. Una serata ad alta emozione musicale!!
Gli Amici della Musica HvK

Sabato 4 novembre 2017 ore 21
Casa della Musica
ARNOLD SCHOENBERG

VERKLARTE NACHT

(LA NOTTE TRASFIGURATA)

EIN UBERLEBENDER AUS WARSCHAU

(UN SOPRAVVISSUTO A VARSAVIA)

Berliner Philharmoniker
Sir Simon Rattle

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Il Trionfo del Barocco.
I concerti Brandeburghesi di Bach secondo Claudio Abbado

Cari Amici,
Martedì 31 ottobre alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani 80 Desio) ascolteremo e vedremo un video diventato storia: I CONCERTI BRANDEBURGHESI di JOHANN SEBASTIAN BACH con l’ORCHESTRA MOZART e la concertazione di CLAUDIO ABBADO.

FILOLOGIA E LEGGEREZZA – Si tratta di un’interpretazione capace di donare ai capolavori bachiani un’inedita freschezza e leggerezza. Il grande direttore milanese ha sempre frequentato queste partiture. Negli ultimi anni della sua carriera, il confronto tra le conquiste della filologia e la sua inimitabile bacchetta, ha dato vita a un’interpretazione diventata un punto di riferimento, grazie anche alla presenza di solisti di straordinario valore come Ottavio Dantone, Giuliano Carmignola, Alessio Allegrini, Alessandro Carbonare, Wolfram e Raphael Christ, Lorenza Borrani capaci di dare vita a un ensemble dal virtuosismo impareggiabile.

EMOZIONE IMPAGABILE – Riproponiamo questa esecuzione che – con un gruppo di Amici della Musica – andammo ad ascoltare dal vivo a Ferrara. Nel corso della serata vi racconteremo l’inimitabile atmosfera di un concerto dal vivo con Claudio Abbado! Un’emozione impagabile, capace di riprodursi in modo assai realistico in queste straordinarie registrazioni.
Gli Amici della Musica HvK

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