SYMPHONICA – HOMMAGE a… PIERRE BOULEZ!

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Cari Amici,
il 5 gennaio ci ha lasciati Pierre Boulez (1925-2016): un gigante nella storia della musica del Novecento.
Sabato 16 gennaio alle 20.30, con un cambiamento di programma, ci ritroveremo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio), per ricordarlo, per parlare di lui, e per ascoltare uno dei suoi memorabili concerti. Cercheremo di cogliere la sua statura di grande interprete dei classici del Novecento, ascoltando Boulez dirigere alcune tra le partiture a lui più congeniali (Bartok, Musica Per archi, celesta e percussioni e Ravel, Concerto per la mano sinistra) e ascoltare Boulez stesso dirigere alcuni tra i brani più importanti della sua produzione (Boulez, Notations I, IV, VII). Pierre Boulez dirigerà i Berliner Philharmoniker e il concerto sarà proiettato in HD e suono DSD HD-Master con la sofisticata tecnologia della Digital Concert Hall. Nel corso della serata saranno letti alcuni testi di Boulez e sarà tratteggiata la sua figura di musicista cruciale per la storia del Novecento, capace di spezzare il mondo della musica: pro o contro di lui.

Chi era Pierre Boulez? Uno che diceva ai giovani della Lucerne Festival Academy: “Cercate sempre di essere voi stessi, perché se inseguite le mode, ogni due anni sarete fuori moda”. Di lui ha scritto Simeone Pozzini su il Corriere Musicale: “Si è spenta una grande figura musicale del nostro e dello scorso secolo: compositore roccioso, teorico rigoroso, saggista autorevole, in realtà un visionario, musicista a tutto tondo che ha esercitato il suo carisma ad ogni livello della pratica musicale”.
Con la sua scomparsa, il Novecento musicale perde una delle sue figure più importanti e discusse: compositore, teorico, pedagogo, organizzatore e divulgatore, Boulez è stato un intellettuale di primo piano nella musica contemporanea del secolo scorso.

Boulez è stato un interprete straordinario di grandi compositori a cavallo tra Otto e Novecento (Stravinskji, Bartòk, Debussy) e in particolare della Seconda scuola di Vienna, promotore delle opere di Xenaxis, Donatoni, Dufourt, Fernyhough, Harvey, Höller, Messiaen (di cui fu allievo) e moltissimi altri dei quali ci ha consegnato registrazioni di riferimento, paladino della serialità integrale e instancabile sperimentatore. A lui si devono negli anni Settanta la fondazione dell’Ensemble Intercontemporain e dell’Institut de recherche et de coordination acoustique-musique (Ircam) di cui è stato direttore fino al 1992. Nel gennaio 2015 è riuscito a inaugurare la Philharmonie de Paris, da lui fortemente voluta. Malato da tempo, è riuscito a vivere abbastanza per assistere (ma non partecipare) a numerose iniziative in occasione del suo novantesimo compleanno. Per i gravi problemi di salute aveva dovuto rinunciare ad alcuni dei suoi incarichi più prestigiosi, tra cui la direzione dell’Accademia del Lucerne Festival.

Approfondite con noi una delle figure cruciali della storia della musica!!
Gli Amici della Musica HvK

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