Musica e Danza
NEUIAHRSKONZERT 2018 Riccardo Muti

Cari Amici,
sabato 24 febbraio alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) vi proponiamo il Concerto di Capodanno 2018 di Vienna. Il video in Alta Definizione, appena giunto dal Musikverein di Vienna (lo abbiamo ordinato il 1 gennaio) ci restituisce con una eccezionale qualità un momento straordinariamente emozionante, con sorprendenti riprese della mitica Sala d’Oro di Vienna.
Quest’anno il tradizionale Neujahrskonzert è impreziosito dalla presenza di RICCARDO MUTI. Giunto alla sua quinta edizione (1993, 1997, 2000 e 2004), Muti da sempre mostra con la musica degli Strauss un’affinità elettiva. Con lui il suono di cristallo dei Wiener Philharmoniker si colora di sole.

TRA PASSATO E FUTURO – Molti considerano questa musica come operine da banda e pezzi da birreria. Non comprendono lo straordinario valore musicale di questi lavori, ma soprattutto non ne comprendono il messaggio. Sospesi tra passato e futuro, tra allegria e intima mestizia, nei ritmi di questi walzer, polke e marce c’è il pulsare della vita, la vita di ogni uomo, tra grandezza e miseria, vittorie e sconfitte! La colonna sonora della vita!

RICCARDO MUTI V – Riproponiamo il più famoso concerto del mondo nello splendore dell’Alta Definizione di suono e immagine, con un video giunto direttamente dal Musikverein di Vienna. L’edizione di quest’anno, di particolare pregio artistico, è caratterizzata dalla direzione di Riccardo Muti, al suo quinto concerto viennese. Ogni volta Muti ha firmato un’edizione di riferimento.

PROGRAMMA RAFFINATO E RARO – Il programma scelto da Muti è particolarmente raffinato. Ricercato l’equilibrio tra brani molto celebri e pezzi assai rari di walzeristi dimenticati. E come sempre nel grande direttore italiano, un omaggio all’Italia e all’opera italiana, con citazioni di VERDI E ROSSINI.

Da vedere, ascoltare e far pulsare nelle vene!
Gli Amici della Musica HvK
P.S.
– Vi aspettiamo anche per un brindisi festoso nella calda atmosfera di piacere e amicizia della Casa della Musica!!
– L’iniziativa è dedicata alla Rai Tv e alla sua sempiterna insipienza e pochezza culturale

Sabato 24 febbraio ore 21
Casa della Musica

CONCERTO DI CAPODANNO 2018

WIENER PHILHARMONIKER
RICCARDO MUTI

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MUSICA E ARCHITETTURA
La nouvelle PHILHARMONIE DE PARIS e Daniel HARDING

Cari Amici,
tra i compiti della Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio), c’è quello di farvi scoprire e – idealmente – entrare nei luoghi più magici della Musica Classica. Sabato 17 febbraio alle 21 vi presenteremo la Nouvelle Philharmonie de Paris: un’avveniristica sala da concerto da poco inaugurata nella Cité de la Musique, nata dal genio di Jean Nouvel. A parlarvi delle sue preziosità architettoniche sarà Dario Hueller.
L’ORCHESTRE DE PARIS – Ascolteremo il suono particolare dell’Orchestre de Paris. Fondata nel 1967 dal grande direttore Charles Munch, erede dell’Orchestre de la Societé des Concert du Conservatoire fondata nel 1828, è stata guidata da grandi maestri come Herbert von Karajan, Sir Georg Solti, Daniel Barenboim, Semyon Bychkov, Christoph von Dohnányi, Christoph Eschenbach, Paavo Järvi, e sarà presto ereditata da Daniel Harding, il maestro che dirigerà il concerto in programma.
DANIEL HARDING – Enfant prodige, ha diretto i Berliner Philharmoniker a 19 anni. A 20 ha sostituito Claudio Abbado, suo pigmalione, nella direzione del Don Giovanni di Mozart a Aix en Provence.
IL PROGRAMMA DEL CONCERTO – Il programma presenta due capolavori assoluti del Novecento: la Sinfonia n° 4 di Gustav Mahler «La vita celeste» e il Concerto per Violino «Alla memoria di un angelo» di Alban Berg.
I DUE BRANI IN BREVE – Entrambi i brani affrontano il tema della vita oltre la vita, in una prospettiva umana, anzi umanissima.
La Quarta di Gustav Mahler è una delle sue sinfonie più gioiose e toccanti. Fu composta tra il 1899 e il 1900, ad eccezione dell’ultimo movimento, che si sviluppa da un lied del ciclo Das Knaben Wunderhorn (il corno magico del fanciullo) – Das himmlische Leben (la vita celestiale). Vi è racchiusa una descrizione del Paradiso visto con gli occhi di un bambino. Pochi mesi prima di morire Mahler si preoccupò di puntualizzare che i primi tre movimenti della sinfonia contenevano idee tematiche fondamentali che già prefiguravano il lied finale, che sfuma lentamente in una quiete trasfigurata. Il primo movimento crea l’atmosfera per la sensazione di innocente, imperturbata meraviglia che pervade tutto il lavoro, con un tintinnio di campanelli e un cinguettio di flauti che fanno da sfondo a temi melodici impetuosi e nel contempo delicati. Il secondo movimento e in forma di danza, e vagamente sinistro. Il terzo movimento, il più lungo, nonostante la profonda intensità mantiene la prospettiva dello sguardo infantile.
Il Concerto per violino di Alban Berg fu composto nell’ultimo anno di vita del compositore. Berg interruppe la composizione di Lulu per scrivere questo capolavoro, dedicato all’improvvisa morte per poliomielite di Manon Gropius, la figlia diciottenne di Alma Mahler e dell’architetto Walter Gropius, cui era molto legato. Berg stesso morì pochi mesi dopo, consapevole che il concerto fosse il suo canto del cigno. Il lavoro è permeato di inquietudine e nostalgia per la vita. Le atmosfere si fanno particolarmente intense nella sezione finale, caratterizzate da una serie di variazioni sul corale di Bach Es ist genug (ne ho abbastanza) e da un tenero motivo folcloristico della Carinzia.

Gustav Mahler (1860-1911)

Sinfonia n° 4 La vita celeste

Christine Landshamer, soprano

Alban Berg (1885-1935)

Concerto per Violino
alla Memoria di un angelo

Isabelle Faust, violino
Orchestre de Paris
Daniel Harding, direttore

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Opera Italiana
Simon Boccanegra, il lato oscuro di Verdi

Cari Amici,
sabato 10 febbraio alle 18 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) proietteremo uno dei più prestigiosi allestimenti di Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi (1813-1901). Entreremo idealmente nel Teatro Comunale di Firenze dove Claudio Abbado dirigerà l’Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino con Carlo Guelfi, Julian Kostantinov, Karita Mattila, Vincenzo La Scola, Lucio Gallo.

L’edizione del 2002 è l’ultima realizzata dal grande direttore milanese, che firmò nel 1976 una grande edizione con Piero Cappuccilli, orchestra e coro del Teatro alla Scala e la regia di Giorgio Strehler.

A curare l’introduzione sarà Luca Figini, esperto d’opera.

DRAMMA A TINTE FOSCHE – La quinta opera di Verdi, scritta per il Teatro La Fenice di Venezia, è basata come il Trovatore su un dramma di Antonio Garcia Gutierrez. A Genova, nel XIV secolo, il corsaro Simon viene eletto doge e muore avvelenato da Paolo, un tempo suo alleato. C’è poi la storia – nella storia di Amelia, figlia illegittima a lungo sconosciuta, avuta dalla figlia del suo nemico, il nobile Jacopo Fiesco, e del suo amore per Gabriele Adorno, a sua volta nemico di Simon.

UN INSUCCESSO… DI SUCCESSO – L’opera non ebbe successo. Troppo complessa e cupa. Dopo vent’anni il compositore decise di rivederla. Oltre a un nuovo preludio, aggiunse una scena completamente nuova, attorno alla quale ruota l’intera opera. Simon Boccanegra supplica il senato di Genova di stringere la pace con Venezia, affermando che le due città fanno parte di un unico stato. Questa scena, il duetto della riconciliazione con Amelia e l’ultima parte rendono Simon Boccanegra uno dei maggiori ruoli per baritono della produzione verdiana.
Vi invitiamo ad ascoltare una delle creazioni più affascinanti di Giuseppe Verdi
Gli Amici della Musica HvK

Sabato 10 febbraio ore 18
CASA DELLA MUSICA
(via Lampugnani, 80, Desio)

Giuseppe Verdi

SIMON BOCCANEGRA

Carlo Guelfi, Julian Kostantinov, Karita Mattila, Vincenzo La Scola
Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino
CLAUDIO ABBADO, direttore
Peter Stein, regia

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Da Debussy a Stockhausen
Incontro con un grande artista: MICHELE MARELLI

Cari Amici,
domenica 4 febbraio alle 15.30 al Circolo Culturale Pro Desio (via Garibaldi, 81, Desio) vi offriamo la possibilità di incontrare da vicino e di ascoltare un grande artista: MICHELE MARELLI. Ad appena 39 anni, Marelli è uno dei più importanti clarinettisti del mondo. Il suo talento straordinario gli ha permesso di lavorare insieme ai più grandi compositori di oggi: Karl Heinz Stockhusen, Gyorgy Kurtag, Sylvano Bussotti, Ivan Fedele.

CLARINETTO E PIANOFORTE – Accompagnato dalla pianista Tatjana Jercog, Marelli ci accompagnerà con il suo clarinetto in un percorso musicale che attraverserà tutto il Novecento, fino ad arrivare ai nostri giorni: Claude Debussy, Maurice Ravel, George Gershwin, Igor Stravinsky, Sergej Prokofiev. Per poi terminare con uno sguardo ai grandi autori di oggi: Stockhausen, Kurtag, Bussotti, Fedele.

RACCONTARE LA MUSICA – Michele Marelli è anche un grande affabulatore e saprà intrattenervi “raccontando” i brani che ascolterete, ma anche incuriosendovi con tanti aneddoti sui grandi compositori che ascolterete. Un momento musicale fatto anche di tante storie da scoprire.

Al termine del momento musicale sarà possibile incontrare l’artista, dialogare con lui e – per chi lo desidera – acquistare un cd e farlo autografare. Un oggetto culturale per riascoltare i brani ogni volta che si vuole ma anche un ricordo di un momento speciale che resterà per sempre.
Per partecipare vi chiediamo di prenotare scrivendo o telefonando a: marco.mologni@gmail.com 339-1352286
Non mancate un’occasione importante!!
Gli Amici della Musica HvK

Domenica 4 febbraio ore 15.30
Circolo Culturale Pro Desio
(Via Garibaldi, 81 Desio)

DA DEBUSSY A STOCKHAUSEN: VIAGGIO NELLA MUSICA CONTEMPORANEA

MICHELE MARELLI, clarinettista

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MUSICA DEL CIELO
Il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi

Cari Amici,
domenica 28 gennaio alle 17 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio). Ascolteremo uno dei capolavori più straordinari della musica di tutti i tempi: il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi (1567-1643). Lo ascolteremo nell’ora del vespro. In un’edizione che è stata eseguita nell’atmosfera di grande suggestione della Chapelle Royale di Versailles. Il video ascolto ha anche un alto valore artistico, per le immagini dedicate a questo stupendo luogo sacro un tempo inaccessibile.
GRANDI INTERPRETI – John Eliot Gardiner, il Direttore simbolo della Monteverdi Renaissance, torna su una partitura a lui cara: il Vespro della Beata Vergine. Monteverdi riesce a evocare il mistero con ciò che più sa raccontarlo: la musica. Le parole della liturgia sprizzano una vita nuova grazie a una partitura che non è solo emozione, luce e bellezza, ma vera e propria teologia in note. La direzione tersa di Gardiner, il grande livello tecnico dei The English Baroque e del Monteverdi Choir e l’edizione aggiornata ai più recenti studi filologici permettono alla partitura di sprigionarsi in tutta la sua potente bellezza e cangiante ricchezza.
IL VESPRO O IL SUBLIME IN MUSICA – Questo brano ha anche un alto valore spirituale. Si legge nel programma di sala della Prima del 1610 a Venezia: «Per natura infatti la nostra anima viene come esaltata dal vero sublime, e nel toccare un’entusiasmante altezza si riempie di gioia e di orgoglio, come se lei stessa avesse generato ciò che ha udito. Il sublime è in verità grandioso, numerose sono le riflessioni che provoca, è difficile – anzi impossibile – opporgli resistenza, e il suo ricordo è saldo e incancellabile» (VII, 3).

Il frontespizio dell’edizione a stampa spiega che il Vespro può servire «per le cappelle private o per le camere dei principi». Responsorio, cinque salmi, inno, Magnificat, più cinque sacri concentus, brani vocali-strumentali da utilizzare come sostituti delle antifone. Un ufficio vespertino ideale più che reale. In pratica, molto difficilmente fu eseguito in questa esatta successione di brani, per molti aspetti piuttosto eccezionale.

La spiritualità di Monteverdi non ha nulla di punitivo né di penitenziale, ma anzi è ricca di una passionalità intensa e vivida, che percorre anche tutto il Vespro. La sua coloritura affettiva è caratterizzata da una varietà incredibile di “striature”, senza escludere neppure una certa dose di sensualità, come in Nigra sum, che è a tutti gli effetti un’aria operistica. La divina ispirazione del melos monteverdiano ha una tavolozza musicale di estrema ricchezza, fatta di grandezza, bellezza, eleganza, gravità, forza, vigore, e ancora di una sorta di lucentezza» Il Vespro sintetizza efficacemente l’essenza della sublimitas monteverdiana, una splendida lezione di umanità prima ancora che di arte. «E un uomo che contempli tutt’intorno la vita, in quale misura preponderante in ogni cosa abbondi lo straordinario, il grande, il bello, subito capirà per che cosa siamo nati».
PRESENTAZIONE E NOTE MUSICALI – Questa edizione di particolare fascino sarà impreziosita da una presentazione e dalle note musicali di Emanuela Borghi, giovane musicologa degli Amici della Musica.
Vi raccomandiamo questo piacevole momento!!
Gli Amici della Musica HvK

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MUSICA E STORIA
ANASTASIA, la Danza e Tchaikovsky raccontano l’Ultimo Mistero

Cari Amici
maggiore attenzione alla danza: è uno degli impegni di quest’anno alla Casa della Musica. Oltre ai grandi classici, esistono anche nuove produzioni importanti. E’ il caso di Anastasia: un balletto creato dalla fantasia del coreografo Kenneth MacMillan’s su musiche di Piotr Ilich Tchaikovsky e Bohuslav Martinu. Ve lo proporremo sabato 20 gennaio alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani,80, Desio) con ingresso gratuito.

Di grande impatto la produzione del Covent Garden di Londra del 2016, appena pubblicata in Alta Definizione, con una star come Natalia Osipova e Marianela Nunez, le scene di Bob Crowley e le coreografie di Kenneth Macmillan’s.

Affascinante l’accostamento di scene fastose e di video e fotografie che documentano le poche tracce visive della Dinastia Romanov. Attraverso le musiche di Pyotr Ilich Tchaikovsky (tratte da opere, sinfonie e concerti) e di Bohuslav Martinu, il celebre coreografo inglese racconta una delle storie «mai raccontate» del Novecento: la storia di Anastasia, l’unica sopravvissuta allo sterminio dei Romanov, la famiglia reale russa.
Una sfida psicologicamente potente, per la prima ballerina, interpretare la granduchessa bambina. Grazie alle atmosfere nostalgiche e estenuate della musica di Tchaikovsky, Macmillan’s riesce a raccontare uno dei misteri del XX secolo, evocandolo attraverso lo specchio deformante della memoria e del tempo. Dirige l’orchestra della Royal Opera House Simon Hewett.
Vi aspettiamo!
Gli Amici della Musica HvK

CASA DELLA MUSICA
(via Lampugnani, 80, Desio)
INGRESSO GRATUITO
Sabato 20 gennaio ore 21

ANASTASIA

Balletto di Kenneth Macmillan’s
Su musiche di
Piotr Ilich Tchaikovsky
NATALIA OSIPOVA, MARIANELA NUNEZ

Simon Hewett, direttore

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L’ultimo dei Romantici
LOHENGRIN di Wagner

Cari Amici,
domenica 14 gennaio alle 15 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) vi faremo ascoltare e vedere con la più avanzata tecnologia oggi a disposizione (immagine 4K e suono HDR) un’importante produzione registrata alla fine del 2017 alla Semperoper di Dresda. Christian Thielemann, il migliore direttore wagneriano di oggi, ci riproporrà edizione storica di Lohengrin di Richard Wagner (1813-1883): quella del 1983 di Christine Mielitz. Restaurata e restituita in tutta la sua fastosa poeticità, riporterà in scena tutti gli stilemi tradizionali di quest’opera: primo tra tutti, il celebre cigno bianco (qui di cristallo) sul quale giunge l’eroe protagonista: Lohengrin. Di grande interesse anche il cast: la voce di Anna Netrebko al suo primo ruolo wagneriano, Piotr Beczala, Evelin Herlitzius. A completare, l’Orchestra e il Coro della Sachsische Staatskapelle Dresden.
OPERA ITALIANA – Lohengrin è l’ultima delle grandi opere del Romanticismo tedesco. Wagner la completa prima di ultimare il ciclo Der Ring des Nibelungen e firma la sua ultima opera in stile «italiano», ricca di melodie, di armonie splendidamente orchestrate e di sezioni musicali compiute e indipendenti.
DRAMMA MISTICO – L’opera esplora il mistero di Dio: il protagonista non è solo redentore divino, ma anche fenomeno metafisico. Cavaliere del Graal, appare misteriosamente per salvare una fanciulla in pericolo, Elsa, la quale non riesce a trattenersi dal rivolgergli l’unica domanda a cui non può rispondere: chi sia e da dove venga. Ciò provoca il ritorno di Lohengrin a Montsalvat. In Elsa e nella necessità di rivolgere tale domanda Wagner vedeva l’uomo del futuro e il centro focale del dramma, essenzialmente spirituale. Il video ascolto si inserisce nel percorso Wagner e la ricerca di Dio che si completerà nel mese di marzo con la proiezione del Parsifal.
ATMOSFERA MEDIOEVALE – Venite a immergervi in un’opera capace di evocare il mondo mistico del Medioevo e attualissima nel senso di intima e incessante ricerca interiore che alberga in ogni uomo.
Gli Amici della Musica HvK

INFORMAZIONE IMPORTANTE – Vi chiediamo di iscrivervi a questo video ascolto, scrivendoci una mail: vi invieremo il video libretto in italiano con testo a fronte in tedesco da consultare su smartphone). A chi non è in possesso di uno smartphone forniremo un libretto tradizionale in carta

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IL FASCINO DELL’OPERETTA
Il PIPISTRELLO di Johann STRAUSS con Carlos KLEIBER

Cari Amici,
buon 2018! Sabato 6 gennaio alle 15 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) per concludere le feste di fine e inizio anno con la spensieratezza pensierosa dell’operetta. Ascolteremo e vedremo – per la prima volta con lo splendore dell’Alta Definizione e con i sottotitoli in italiano – un’edizione leggendaria de IL PIPISTRELLO di JOHANN STRAUSS con la direzione di CARLOS KLEIBER, a capo dell’Orchestra e del Coro della Radio Bavarese, con le voci di Brigitte Fassbender, Eberhard Wachter, Janet Perry e Pamela Coburn e la regia storica di Otto Schenk e Gunther Schneider Siemssen. Registrato alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, questo allestimento, grazie alla direzione sensibile e vibratile di Kleiber, fa letteralmente “volare” la leggiadra partitura, restituendole tutto lo splendore e il carattere ironico e surreale, ma anche ogni chiaro scuro. Una proiezione che è anche un omaggio al grande direttore austriaco.

LA STORIA – Die Fledermaus è la più famosa operetta del Re del walzer, ed è considerata da molti la migliore operetta in assoluto. Strauss si ispirò al modello francese di Jacques Offenbach, aggiungendo il suo marchio di fabbrica: il walzer. Creando così la via viennese all’interno del genere. La storia racconta lo scherzo che il dottor Falke tira all’amico Eisenstein per vendicarsi della burla di quest’ultimo che lo lasciò in strada da solo, ubriaco e vestito da pipistrello. Eisenstein, condannato per diffamazione a qualche giorno di prigione, partecipa alla festa del principe russo Orlovsky. Prima di finire in carcere tenta, senza saperlo, di sedurre la propria moglie Rosalinde, mascherata da contessa ungherese. Al mattino scoprirà il tradimento di quest’ultima, che però potrà rinfacciargli il comportamento della sera precedente.

LA VITA COME UN GIRO DI WALZER – Un’operetta che è un flusso interminabile di melodie. Dove il walzer è quello della vita: La vita è un walzer, e ciò che doni ti ritorna al giro successivo, ciò che semini lo raccogli, perché è nel donare che si crea amore.
Gli Amici della Musica HvK

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IN DIRETTA
La fine e l’inizio con i BERLINER e i WIENER!

Cari Amici,
domenica 31 dicembre alle 17 e lunedì 1 gennaio alle 11 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) per festeggiare con due tra i più bei concerti dell’anno la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Entrambi i concerti sono contraddistinti da un programma leggero ma di altissimo livello che vi assicureranno gioia e spensieratezza, ma anche bellezza e un pensiero di riflessione. Entrambe le occasioni quest’anno saranno particolarmente importanti.

I Berliner Philharnoniker (domenica 31 dicembre alle 17 termine ore 19) saranno diretti da Sir Simon Rattle e sarà l’ultima volta che il baronetto di Liverpool dirigerà questo concerto, visto che a partire dal 2018 cederà lo scettro a Kirill Petrenko. Sarà forse per questo che Sir Simon ha scelto un programma innervato sulla danza russa. Un repertorio che Rattle ha saputo dirigere con raro virtuosismo.

I Wiener Philharmoniker (lunedì 1 gennaio alle 11 termine ore 13) invece saranno diretti da Riccardo Muti: un formidabile direttore di walzer viennesi, che torna in questo repertorio dopo un’assenza lunga 13 anni. Nel 1993, 1997, 2000 e 2004 ha firmato esecuzioni d’eccezione di questo tutt’altro che facile concerto, paragonabili a quelle di Herbert von Karajan (1987), Carlos Kleiber (1989 e 1992) e Nikolaus Harnoncourt (2001 e 2003), cioè alle più grandi.

Aggiungiamo l’inimitabile atmosfera di amicizia, piacere e un pizzico di cultura della Casa della Musica
Vi invitiamo a questi momenti di pura gioia!!!
Gli Amici della Musica HvK

I PROGRAMMI

Domenica 31 dicembre ore 17 (termine ore 19)
Casa della Musica
(via Lampugnani, 80, Desio)
IN DIRETTA
dalla Philharmonie di Berlino

SILVESTERKONZERT 2017
CONCERTO DI SAN SILVESTRO

The Golden Age
Shostakovich, Dvorak, Stravinsky, Bernstein
Berliner Philharmoniker
Joyce Di Donato, soprano
Sir Simon Rattle, direttore

 

Non è mai una cosa scontata entrare in questa sala. Così Joyce di Donato ha commentato il suo ingresso alla Philharmonie di Berlino, la magica sala – tuttora avveniristica dopo oltre 50 anni – voluta da Herbert von Karajan. Il programma del Festival di San Silvestro 2017 – l’ultimo con Sir Simon sul podio – si apre con l’Ouverture Carnival di Antonín Dvořák, un’opera che fa parte di una trilogia di Ouverture con aspirazioni filosofiche. Nella trilogia, il compositore ceco riassume gli aspetti più importanti dell’esistenza umana nella musica: la natura, la vita e l’amore. In Carnevale, Dvořák celebra la gioia di vivere con suoni inebrianti ed effervescenti. Nel Pas de deux del balletto Apollon musagète che ricorda il valzer viennese, Igor Stravinsky, creatore di opere così energiche come L’Oiseau de feu e Le Sacre du Printemps, il compositore russo mostrerà invece il suo lato elegante, spensierato e tenero. Negli episodi di danza del suo musical On the Town, Leonard Bernstein evoca atmosfere ispirate al jazz. Il gioco parla delle avventure amorose di tre marinai che scendono a terra a New York per 24 ore. Il piatto forte del concerto sarà però la suite del balletto The Golden Age, in cui Dmitri Shostakovich usa arguzia, ironia e sarcasmo per fare ironia sullo stile di vita dei cosiddetti “ruggenti anni Venti”: una critica sociale in modo umoristico. Un’atmosfera perfetta per salutare l’anno che sta finendo.

Lunedì 1 gennaio ore 11 (termine ore 13)
Casa della Musica
(via Lampugnani, 80, Desio)
IN DIRETTA
dalla Sala d’Oro di Vienna

NEUJAHRKONZERT 2018

WIENER PHILHARMONIKER
RICCARDO MUTI

Il 1 ° gennaio 2018, i Wiener Philharmoniker eseguiranno il Concerto di Capodanno: il concerto dei concerti di musica classica. Sul podio un grande ritorno: RICCARDO MUTI. Il grande maestro napoletano è un formidabile direttore di walzer viennesi e ha una collaborazione con i Wiener lunga cinquant’anni, iniziata con Herbert von Karajan. Muti dirige questo prestigioso evento per la quinta volta dopo il 1993, 1997, 2000 e 2004. Come sempre, Muti cercherà tra le pieghe del repertorio i brani più rari, alternandoli a brani famosi di cui è travolgente e sensibilissimo interprete.

EPIFANIA CON L’OPERETTA
Sabato 6 gennaio ore 15.30
Casa della Musica
(via Lampugnani, 80, Desio
IL FASCINO DELL’OPERETTA
Jacques Offenbach

LA BELLE HELENE

Jacques Offenbach, sei anni dopo aver messo alla berlina gli dei dell’Olimpo, torna a farsi beffe del Mito Greco, prendendo per le corna il mito dei miti: la sciantosa Elena, che fa diventare matti tutti gli eroi greci, trasformandoli in… salami cascamorti, pronti a gettare alle ortiche gli impegni eterni. Nel mirino del giocoso compositore e della coppia di killer da lui assoldati, gli impenitenti librettisti Halevy e Meilhac, c’è però la società del tempo: i vincenti del Secondo Impero, senza timori reverenziali per Zeus in persona, alias Napoleon III. Se Mark Minkowski affronta la partitura con mano leggera, è Laurent Pelly a ridare vita agli irrequieti dei greci, risvegliati a nuovi tormenti da un campo archeologico dopo duemila anni di noia… Impossibile affrontare il 2018 infelici, dopo averla ascoltata!!

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SOUNDING THE SACRED
Aspettando il Natale con
ARVO PART

Cari Amici,
aspettare il Natale con la Musica. Con una Musica di particolare intensità e suggestione che ci aiuti a entrare nello spirito più vero di uno dei momenti più attesi dell’anno. Domenica 24 dicembre alle 21 (Casa della Musica, via Lampugnani, 80, Desio) vi proponiamo di aspettare il Natale con noi, ascoltando e vedendo ADAM’S PASSION: una composizione di ARVO PART (1935) scritta nel 2015 con la regia e le scene di grande suggestione firmate da ROBERT WILSON nella prima mondiale dell’opera.

Arvo Part

Arvo Part è forse il più famoso compositore contemporaneo vivente, di sicuro il più eseguito al mondo. Capace di suscitare l’ammirazione del musicologo e dell’appassionato alle prime armi, le sue composizioni, di semplice ascolto e di grande trasparenza emotiva, hanno un profondo contenuto spirituale.
Esponente (insieme a Henryk Górecki e John Tavener) del movimento musicale del minimalismo sacro, Arvo Part riesce con le sue affascinanti composizioni a evocare la presenza di Dio. La sua ricerca nasce dal silenzio. Un silenzio dal quale estrae un universo di emozioni: il senso arcano del mistero, la bellezza segreta di un volto, l’infinitamente piccolo e insieme la vastità della Natura, l’immensità dello spazio che ci circonda.

Nato in Estonia, 82 anni, Arvo Part è un devoto fedele della chiesa ortodossa, ma le sue meditazioni musicali interessano tutti, anche chi è lontano da ogni ricerca religiosa. La sua musica possiede un fascino contraddistinto da un’apparente semplicità e da una familiarità che la rende comprensibile a tutti, fin dal primo ascolto. La sua musica potrebbe essere stata composta molti secoli fa: invece, è stata scritta appena ieri. Quando si crede di averne compreso il soffio ispiratore, ecco che resta oscuro il nucleo ispiratore: esattamente come accade con Dio (e chi cerca di darne una semplicistica rappresentazione). I suoi pensieri musicali sono legati allo spirito, alla sofferenza, alla fede: tutti accostamenti possibili, ma che non ne rappresentano pienamente la grande ricchezza.

Per definire la musica di Arvo Part può essere utile partire dal Canto Gregoriano, dalla Liturgia ortodossa, alla Musica medievale. Ma è musica del XXI secolo, capace di ripercorrere l’intero grande fiume della musica occidentale, fino a Igor Stravinsky, Leos Janacek e Philip Glass. C’è chi ha attribuito alla musica di Part un carattere gotico. Siamo invece di fronte a uno stile completamente nuovo, affascinante e inafferrabile, proprio come Dio.

Venite a riempire le vostre menti e i vostri cuori la musica di Arvo Part, uno dei più affascinanti compositori di oggi! (il video ascolto termina alle 22.30 con uno scambio di auguri)!!
Gli Amici della Musica HvK

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