SYMPHONICA – Mozart, morte e trasfigurazione

mozart

Cari Amici,
sabato 14 febbraio alle 20.30 vi invitiamo nella nostra Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio). Ascolteremo e vedremo insieme le Sinfonie numero 40 e numero 41 Jupiter di Wolfgang Amadeus Mozart. Due composizioni che sono considerate tra le massime espressioni artistiche del genio salisburghese e della civiltà occidentale. L’ascolto, uno di seguito all’altro, di questi due capolavori è un’esperienza da fare, se non altro per il loro carattere antitetico: tormentata, tragica e cupa la prima, piena di energia vitale, serenità olimpica e impeto la seconda. Una e l’altra sono tra le composizioni musicali tra le più perfette che esistano.

Scrisse a tal proposito Robert Schumann: “Ci sono poche cose a questo mondo di cui non c’è nulla da dire, perché sono perfette: Shakespeare, Beethoven e la Sinfonia Jupiter di Mozart”.

Un uomo finito. A 32 anni. Così si sentiva Wolfgang Amadeus Mozart nell’estate 1788, quando regalò all’umanità tre tra i più grandi capolavori assoluti della musica: le Sinfonie 39, 40 e 41 Jupiter. Il suo patrimonio si stava dissanguando, il matrimonio con Costanza era a pezzi, la sua popolarità era in picchiata. Le sale da concerto, quando si programmava la sua musica, restavano mezze vuote. E la Prima del Don Giovanni a Vienna era stato un insuccesso. Senza nessuna commissione, in quell’estate si dedicò alla musica assoluta. L’arte per l’arte. E gli esiti furono immensi.

Quello che vi proporremo sarà non solo il video ascolto del vertice dell’arte sinfonico mozartiano, ma anche un viaggio nella storia della sinfonia, ripercorso per intero nelle 52 sinfonie composte da Mozart. Se Franz Joseph Haydn è comunemente ritenuto il padre della Sinfonia, non meno importante nel suo sviluppo fu Mozart. Muovendo i primi passi dalle sinfonie di Bach, nel corso dei suoi viaggi il genio salisburghese assimilò tutti gli stili e le tradizioni d’Europa. E così, nacquero le sinfonie in stile italiano, nata da Sammartini e dagli influssi di Padre Martini, quelle parigine, quelle di tradizione tedesca, prima con la tradizione di Mannheim, poi con quella viennese. E, infine, i grandissimi capolavori: quelle ultime Sei Sinfonie, che consegneranno a Beethoven un genere ormai maturo e consolidato. Un viaggio affascinante, nell’animo di un grande genio e nel cuore della musica europea.

Ascolteremo e vedremo queste sinfonie in quella che è tuttora considerata l’edizione di riferimento: i Wiener Philharmoniker con il direttore austriaco Karl Bohm. Sarà anche l’occasione per presentare, per la prima volta nella nostra associazione, questo grandissimo direttore.

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Allievo di Richard Strauss, per decenni direttore principale dei Wiener, insieme all’orchestra viennese fu una sorta di custode della tradizione mozartiana, diventandone il più autorevole interprete. Rifuggendo dallo stereotipo del Mozart enfant prodige inzuccherato, Bohm propone un ritratto vero del grande compositore, estraendo dalla partitura una ricchezza espressiva e una tavolozza sonora impressionante, pur con un gesto antidivistico e ridotto all’essenziale. L’interpretazione – sia dell’orchestra che del direttore – è tanto profonda, che dalle note riesce a far emergere anche l’uomo Mozart. I due video, entrambi ambientati nella Sala d’Oro di Vienna, sono un vero saggio di alta scuola direttoriale.

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Vi invitiamo a una serata… in compagnia di MOZART!!

Il programma
Casa della Musica, Desio
sabato 14 febbraio 2015 ore 20.30

Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonie 40 e 41 Jupiter

Wiener Philharmoniker
Karl Bohm

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