NEL SEGNO DI PSYCO
Hitchcock nella musica del ‘900

psyco1

Cari Amici,
venerdì 16 ottobre alle 21 vi aspettiamo nella nostra Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio). Con la tecnologia virtuale della Digital Concert Hall, e la magia dell’Alta Definizione, entreremo “davvero” nella Philharmonie di Berlino, capolavoro di architettura musicale, per ascoltare un concerto dei Berliner Philharmoniker, diretto dal loro maestro: Sir Simon Rattle pochi giorni fa.

IL TEMA – è di rara originalità: un excursus nella musica del Novecento dedicato al tema del giallo. E, in particolare, a uno dei maestri del giallo: Alfred Hitchcock e a uno dei suoi capolavori assoluti: Psyco. Il programma non si limiterà a proporre la colonna sonora del film. Le partiture, originalissime, tenteranno invece di farne una citazione, cogliendo l’atmosfera di quella pellicola: un thriller divenuto uno dei classici del cinema americano.

IL FILM – Il film racconta la storia del serial killer psicopatico Norman Bates, interpretato da Anthony Perkins, che gestisce un motel fuori dai sentieri battuti e vive solo con la madre in una villa vittoriana proprio accanto. Bernard Herrmann scrisse la colonna sonora del film. Accanto a Erich Wolfgang Korngold e Franz Waxman, fu tra i compositori di Hollywood di maggior successo: la stringa di glissandi, il cigolio che accompagna il famoso omicidio sotto la doccia sono garantiti e come ogni volta vi faranno venire la pelle d’oca.

IL PROGRAMMA IN BREVE – Ma… Sir Simon Rattle è un direttore così ispirato che non poteva fermarsi qui. Così, oltre alla Psyco Suite (brano che riprende il meglio della celeberrima colonna sonora), il percorso musicale si sposterà poi su una composizione della fase espressionista di Arnold Schoenberg: Die Gluckliede, monodramma per baritono e orchestra. Il breve atto unico, composto nell’atmosfera onirica del sogno, rappresenta un tentativo del compositore di individuare l’elemento spirituale dentro il nostro mondo contemporaneo, tanto materiale. Una ricerca spesso affannosa e vana: ma non per Schoenberg.

IL CAPOLAVORO – Nella seconda parte, un capolavoro del compositore finnico del Novecento Carl Nielsen: la Sinfonia numero 4 “Inestinguibile”. Una musica arcana, ricca di atmosfere nordiche, dove è evidente il senso panico della natura e la vastità dell’ambiente dove viviamo immersi, senza capirlo. Nel rapporto con la natura, Nielsen cerca la verità sull’uomo e l’universo. Alla fine di tutto, ciò che ci salva è l’ “inestinguibile”: cioè quel senso di voler sempre e comunque vivere, e aspirare alla felicità, che per fortuna non viene mai meno: nemmeno di fronte alle più immani catastrofi, come la Seconda Guerra Mondiale, tragedia imminente che, ai tempi della composizione, bussava alle porte dell’Europa e del mondo.

Un concerto assai interessante, per una serata non banale, tutta dedicata a grande musica e a grandi interpreti.
Vi aspettiamo!
Gli Amici della Musica

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Lascia un commento