MOZART e il Mito di DON GIOVANNI

Da WILHELM FURTWANGLER a ROBERT CARSEN


Cari Amici,
sabato 6 maggio alle 18 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio). Una cena con l’opera (ingresso gratuito) nella quale potrete ascoltare e vedere quello che è da molti considerato il più grande Don Giovanni di sempre: quello con Cesare Siepi, Otto Edelmann, Lisa Della Casa, i Wiener Philharmoniker, Wilhelm Furtwangler e la regia di Paul Czinner.
Un documento straordinario, a colori, che vi offriremo restaurato in Alta Definizione 4K Audio e Video. Se anche conoscete questa edizione, vi assicuriamo che mai l’avete visto (né lo vedrete mai su youtube) con un simile splendore e coinvolgimento emozionale.

Wilhelm Furtwangler, il grande maestro tedesco (1886-1954) di cui celebriamo il 130esimo anniversario della nascita, realizzò questo meraviglioso allestimento (l’unica testimonianza di ammirare l’arte direttoriale di Furtwangler a colori) entrato nella storia tre mesi prima di morire. Si sente il senso di realizzare qualcosa destinato a raccogliere l’eredità una saggezza immensa da consegnare agli ascoltatori del futuro: cioè a noi!

Don Giovanni – insieme a Faust – è uno dei miti sui quali si fonda l’età moderna. La sua prima testimonianza è in un dramma gesuitico rappresentato a Ingolstadt nel 1615, che racconta l’ascesa e caduta del Conte Leonzio, discepolo libertino di Machiavelli. Ateo e impenitente, osa rivolgere un beffardo invito a cena al teschio di un morto. Che, con stupore di lui, accetta l’invito e lo trascina all’inferno. L’ateo Leonzio, da Tirso de Molina in poi, diventerà il seduttore impunito Don Giovanni e il suo machiavellismo sarà declinato in ambito erotico. Frequentato nella commedia dell’arte, nel teatro, nell’opera lirica e nella danza, a ogni nuova rappresentazione questo mito si carica di valenze sempre nuove. Dopo Wolfgang Amadeus Mozart e il suo leggendario librettista Lorenzo Da Ponte, e la sua prima rappresentazione a Praga il 19 ottobre 1787 il mito di Don Giovanni entra definitivamente nella storia della nostra cultura, e sarà frequentato ancora da Hoffmann, Kierkegaard, Baudelaire. Lapidario a tal proposito il giudizio di Goethe: “Nessun’altra opera in musica raggiungerà mai l’altezza e la profondità di Don Giovanni.

Venite a vivere questo straordinario momento con noi!!
Gli Amici della Musica HvK

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