MAHLER ZYKLUS
Gustav Mahler Sinfonia n 2 Auferstehung

Cari Amici,
sabato 3 marzo alle 21 alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio) concludiamo il nostro MAHLER ZYKLUS con una partitura che è emozione e adrenalina pura: la Sinfonia n 2 Resurrezione di Gustav Mahler.

La Seconda di Mahler era la preferita di Claudio Abbado: un maestro che dedicò la vita al compositore boemo. Nel 1965 Herbert von Karajan invitò un giovanissimo Abbado a dirigere Cherubini a Salisburgo. Abbado replicò: «Veramente preferirei fare la Seconda di Mahler». Karajan fu entusiasta, e fu grande amore per sempre.

Ascolteremo e vedremo un’esecuzione straordinaria, con l’orchestra della Royal Concertgebouw di Amsterdam diretta da Daniele Gatti. Se il Concertgebouw ha un Dna mahleriano che risale addirittura a Mahler stesso (che fu uno dei grandi direttori della sua epoca, e poi Willhelm Mengelberg, Bernard Haitink e Riccardo Chailly), Gatti è ormai un direttore di riferimento nel Novecento e tra la ristretta cerchia dei grandi mahleriani. L’edizione che ascolteremo ha una qualità audio e video sbalorditiva e rappresenta lo stato dell’arte oggi in fatto di tecnica della ripresa del suono e dell’immagine.

Intensa, ricca di drammaticità e di struggente bellezza, la Seconda di Mahler è uno dei lavori più ispirati del compositore. E’ anche uno dei brani più frequentemente proposti e approfonditi dagli Amici della Musica HvK. Ha la forma di un’intensa progressione che va dalla morte alla vita. Mahler concepì il primo movimento nel 1888. In origine pensato come primo tempo di una sinfonia, venne presto trasformato in un poema sinfonico intitolato Todtenfeier (rito funebre). Ma l’idea sinfonica prevalse e il compositore vi aggiunse quattro movimenti: un delicato landler (una danza tradizionale austriaca) seguito da due movimenti con richiami a Des Knaben Wunderhorn (il corno magico del fanciullo, una raccolta di poesie popolari di Arnim e Brentano che ispirò a Mahler moltissimi lieder. Il terzo movimento si fonda sul lied di Mahler Das Antonius von Padua fishpredigt (la predica di Sant’Antonio ai pesci) mentre il quarto è un lied per Contralto, Urlicht (la luce originaria).

Mahler non riuscì a trovare una conclusione adatta alla sinfonia finché, nel 1894, non partecipò alle esequie del direttore Hans von Bulow, nel corso delle quali un coro di bambini intonò un corale di Klopstock che recitava: “Risorgerai, sì tu risorgerai, mia polvere, dopo breve riposo. Il compositore fece proprie queste parole e diede vita al grandioso finale. Tanti sono stati gli interpreti che hanno diretto questo capolavoro: dai direttori storici come Bruno Walter, Otto Klemperer, Hernman Sherchen, a quelli della nostra era: Leonard Bernstein, Claudio Abbado, Pierre Boulez, Simon Rattle, Mariss Jansons, fino ai maestri di oggi.

In meno di un mese alla Casa della Musica e dal vivo al Teatro alla Scala abbiamo proposto la Sinfonia n 4, 3, 2 e 5 di Gustav Mahler. Un’immersione nel mondo poetico mahleriano.
Vi aspettiamo!
Gli Amici della Musica HvK

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