MUSICA DEL CIELO
Il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi

MUSICA DEL CIELO
Il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi

Cari Amici,
domenica 28 gennaio alle 17 vi invitiamo alla Casa della Musica (via Lampugnani, 80, Desio). Ascolteremo uno dei capolavori più straordinari della musica di tutti i tempi: il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi (1567-1643). Lo ascolteremo nell’ora del vespro. In un’edizione che è stata eseguita nell’atmosfera di grande suggestione della Chapelle Royale di Versailles. Il video ascolto ha anche un alto valore artistico, per le immagini dedicate a questo stupendo luogo sacro un tempo inaccessibile.
GRANDI INTERPRETI – John Eliot Gardiner, il Direttore simbolo della Monteverdi Renaissance, torna su una partitura a lui cara: il Vespro della Beata Vergine. Monteverdi riesce a evocare il mistero con ciò che più sa raccontarlo: la musica. Le parole della liturgia sprizzano una vita nuova grazie a una partitura che non è solo emozione, luce e bellezza, ma vera e propria teologia in note. La direzione tersa di Gardiner, il grande livello tecnico dei The English Baroque e del Monteverdi Choir e l’edizione aggiornata ai più recenti studi filologici permettono alla partitura di sprigionarsi in tutta la sua potente bellezza e cangiante ricchezza.
IL VESPRO O IL SUBLIME IN MUSICA – Questo brano ha anche un alto valore spirituale. Si legge nel programma di sala della Prima del 1610 a Venezia: «Per natura infatti la nostra anima viene come esaltata dal vero sublime, e nel toccare un’entusiasmante altezza si riempie di gioia e di orgoglio, come se lei stessa avesse generato ciò che ha udito. Il sublime è in verità grandioso, numerose sono le riflessioni che provoca, è difficile – anzi impossibile – opporgli resistenza, e il suo ricordo è saldo e incancellabile» (VII, 3).

Il frontespizio dell’edizione a stampa spiega che il Vespro può servire «per le cappelle private o per le camere dei principi». Responsorio, cinque salmi, inno, Magnificat, più cinque sacri concentus, brani vocali-strumentali da utilizzare come sostituti delle antifone. Un ufficio vespertino ideale più che reale. In pratica, molto difficilmente fu eseguito in questa esatta successione di brani, per molti aspetti piuttosto eccezionale.

La spiritualità di Monteverdi non ha nulla di punitivo né di penitenziale, ma anzi è ricca di una passionalità intensa e vivida, che percorre anche tutto il Vespro. La sua coloritura affettiva è caratterizzata da una varietà incredibile di “striature”, senza escludere neppure una certa dose di sensualità, come in Nigra sum, che è a tutti gli effetti un’aria operistica. La divina ispirazione del melos monteverdiano ha una tavolozza musicale di estrema ricchezza, fatta di grandezza, bellezza, eleganza, gravità, forza, vigore, e ancora di una sorta di lucentezza» Il Vespro sintetizza efficacemente l’essenza della sublimitas monteverdiana, una splendida lezione di umanità prima ancora che di arte. «E un uomo che contempli tutt’intorno la vita, in quale misura preponderante in ogni cosa abbondi lo straordinario, il grande, il bello, subito capirà per che cosa siamo nati».
PRESENTAZIONE E NOTE MUSICALI – Questa edizione di particolare fascino sarà impreziosita da una presentazione e dalle note musicali di Emanuela Borghi, giovane musicologa degli Amici della Musica.
Vi raccomandiamo questo piacevole momento!!
Gli Amici della Musica HvK

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